BUSTO ARSIZIO E’ un lungo ponte, ma c’è qualche raggio di sole in più anche sulla zona industriale. In via Baden Powell e dintorni, il via vai di qualche tempo fa è ormai solo un ricordo sbiadito, è vero. Dal 2009 ad oggi la cassa integrazione ha falcidiato migliaia e migliaia di posti di lavoro nel Bustese, e parlare di ripresa sarebbe un inopportuno cantar vittoria. Ma qualche timido segnale di miglioramento, soprattutto sul fronte della produzione, lo si può scorgere. La zona industriale – certamente deserta, se si paragona il colpo d’occhio odierno a qualche anno
fa – sembra leggermente più animata: anche ora che diverse aziende erano chiuse per via del ponte del 2 giugno, tra i viali si aggira qualche camion carico di merce. Ottimismo in vista? Piano: «Ormai siamo messi così male che basta vedere due camion per fare i salti alti così», si diceva con mirabile capacità di sintesi al bancone della pasticceria Serra. Ma anche il direttore della sezione di Univa di Busto Elvio Mauri parla di “qualche spiraglio che si sta finalmente aprendo, in una situazione che resta molto complessa”. l’inchiesta completa di Laura Campiglio nell’edizione di oggi
m.lualdi
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