Roma, 12 ago. (Apcom) – McDonald’s, Burger King e gli altri fast-food potrebbero presto offrire, assieme ad hamburger e patatine fritte, anche pillole anticolesterolo, per ridurre i rischi di complicazioni cardiache. A proporlo è proprio un cardiologo, Darrel Francis, dell’Imperial’s National Heart and Lung Institute che – come scrive oggi il Guardian – ha esposto la sua teoria sull’American Journal of Cardiology.
La pillola potrebbe essere servita assieme a sale, pepe e ketchup, per invogliare gli avventori ad inghiottirne una al termine del pasto. “Le statine non eliminano tutti gli effetti dei burger e del fritto. Sarebbe meglio eliminarli del tutto. Ma in termini di calcolo delle probabilità di avere un infarto, assumere delle statine può ridurre il rischio più o meno allo stesso modo in cui mangiare fast food lo aumenta”.
La gente mangia nei fast food pur sapendo di sbagliare. “Ha senso quindi – sostiene Francis replicando ai detrattori della sua proposta – ridurre i rischi. Costerebbe pochi centesimi, non di più di una bustina di ketch-up”. Insomma, la stessa cosa che aggiungere il filtro alle sigarette o mettere la cintura di sicurezza.
Fcs
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