Milano, 4 giu. (Apcom) – Ultima seduta della settimana molto
negativa per Piazza Affari sulla scia dei brutti dati Usa
sull’occupazione, che sono stati peggiori delle attese, ma anche
per l’allarme lanciato dal governo ungherese sullo stato di
salute dell’economia magiara, definita molto grave dal nuovo
esecutivo di Budapest. A peggiorare la situazione sono state le
voci di perdite sui derivati che graverebbero su SocGen, uno dei
pià grandi istituti bancari francesi, voci che hanno dato la
stura alle vendite su tutto il settore bancario europeo. A Piazza
Affari Ftse It All -3,60% e Ftse Mib -3,79%.
A soffrire maggiormente sono stati i titoli finanziari a partire
da Intesa (-6,1%), Unicredit (-5,6%), Ubi (-5,6%), Bpm (-5,2%),
Banco Popolare (-5%), Mps (-4,6%), Mediolanum (-4,5%), Unipol
(-4,3%), Generali (-4,2%) e Mediobanca (-3,6%). In rosso anche le
tlc con Tiscali (-4,3%) e Telecom (-3,9%), gli energetici con Eni
(-3,8%) ed Enel (-3,3%), le costruzioni con Buzzi (-4,3%) e
Italcementi (-3,6%), gli industriali con Fiat (-3,1%). In
controtendenza Stm (+0,4%).
ALE
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