Fontana e i sindaci all’attacco: “Tagliare gli stipendi al Pirellone”

Fontana e i sindaci all’attacco: “Tagliare gli stipendi al Pirellone”

VARESE I comuni si vedono ridurre sempre di più i fondi. Ed allora il presidente regionale dell’Anci, il sindaco di Varese Attilio Fontana lancia la sua proposta. Ovvero quella di tagliare i costi dei livelli istituzionali più alti. Sì, una bella sforbiciata alle indennità di consiglieri e assessori del Pirellone.«Bisogna ridurre i veri costi della politica – dice Fontana – che non sono quelli di chi governa nei comuni. L’unica cosa da fare è dimezzare i parlamentari, eliminare una delle due camere e ridurre gli stipendi dei consiglieri regionali e degli assessori regionali, che guadagnano quasi come chi sta a Roma».Questa ultima proposta è destinata a fare discutere. Anche perché non è la prima volta che la questione degli stipendi dei consiglieri regionali viene affrontata. Con circa 12.500 euro netti al mese, sono in molti a ritenere che gli esponenti del Pirellone guadagnino troppo.E più volte era stato proposto di abbassare le indennità. Ed i consiglieri regionali non si tirano indietro. Anzi, alcuni di loro si dicono pronti al sacrificio. «In questo momento tutti gli enti locali si sentano profondamente feriti da una manovra che è pesante a tutti i livelli – dice il consigliere regionale della Lega Nord Luciana Ruffinelli – e Fontana porta avanti i suoi diritti, visto che nella provincia di Varese tutti hanno sempre fatto in modo di restare nel patto di stabilità. E poi ci sentiamo dire che a Roma dovranno andare 300 milioni di euro e non

200 milioni di euro. È quindi ovvio che gli amministratori attacchino lo Stato. E le loro proteste sono condivisibili».E sulla riduzione di stipendio la Ruffinelli si dice pronta. «Tutti devono fare sacrifici – dice – e non ci tireremo di certo indietro. Infatti trovo scandaloso che abbiamo protestato quando la manovra ha previsto di tagliare quegli enti finanziati dallo Stato che svolgono ruoli che sono inutili. Se una fondazione ha una base, è giusto sostenerla. Ma se i costi sono eccessivi e la loro portata è limitata non ha senso. A questo punto, bisogna anche ricordare che il consiglio regionale, che svolge un ruolo fondamentale nella Lombardia, costa solo 7 euro ad ogni cittadino all’anno».Sulla riduzione dei costi della Regione invece il Pd dice di averci già pensato prima. «Fontana può stare tranquillo – dichiara il consigliere regionale del Pd Alessandro Alfieri – il nostro partito si sta già impegnando nella riduzione dei costi del consiglio regionale. Ed in parte lo ha già fatto. Con la razionalizzazione dei gruppi, abbiamo creato un risparmio di circa 400mila euro all’anno. Mentre sulla riduzione dello stipendio, stiamo partendo per la discussione. Ed arriveremo presto ad una soluzione».Secondo il democratico, è solo una questione di tempo. «In un momento in cui si taglia ai servizi per i cittadini, tutti devono dare l’esempio e non possiamo tirarci indietro. Anche in questo il Pd è stato il primo a muoversi. Mentre il centrodestra si preoccupa di altro». Marco Tavazzi

e.marletta

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