Berlusconi contro giudici e Rai: sovranità non più popolare

Berlusconi contro giudici e Rai: sovranità non più popolare


Roma, 8 giu. (Apcom)
– Televisione pubblica faziosa, giudici
politicizzati, premier senza poteri. Tra interventi ufficiali e
riunioni a porte chiuse, Silvio Berlusconi attacca tutti i suoi
bersagli più ‘classici’, a partire dai giudici che hanno
sottratto la sovranità al popolo: “La sovranità è passata alla
corrente di Magistratura Democratica e ai suoi Pm, che attraverso
la Corte Costituzionale abrogano le leggi”, sostiene il
presidente del Consiglio nel suo intervento all’assemblea di
Federalberghi.

E per colpa dei pm politicizzati, insiste Berlusconi, che con
accuse “assurde” hanno messo sotto inchiesta la Protezione Civile
per la mancata evacuazione dell’Aquila prima del terremoto, ora
gli uomini di Guido Bertolaso è meglio che non vadano più in
Abruzzo: “Rischiano che qualcuno che magari ha avuto dei
familiari morti sotto le macerie e con una mente fragile gli
spari in testa”. Ma anche un comune cittadino, sostiene ancora
Berlusconi, rischia di finire “nel girone infernale” della
giustizia, con processi infiniti anche se assolti in primo grado:
“I pm ti ci riportano perché con questo mestiere ci guadagnano,
perché vogliono dimostrare il loro teorema accusatorio, perché
gli stai antipatico o solo per pregiudizio politico”.

Ma la ‘minaccia’ più dura Berlusconi l’avrebbe rivolta alla Rai,
anche se la frase è stata smentita dal portavoce Bonaiuti. “Quasi
quasi non firmo il contratto di servizio…”, avrebbe detto
all’ufficio di presidenza del Pdl, lamentandosi della faziosità
del servizio pubblico e degli attacchi rivolti al Governo. Tra le
critiche che Berlusconi meno digerisce, qualle di volere essere
un dittatore: “Mi viene da ridere…. Il presidente del Consiglio
non ha poteri e per un imprenditore che faceva quello che
decideva, è un calvario quotidiano”.

ALE

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