Roma, 8 giu. (Apcom) – I ‘finiani’ rivendicano i risultati ottenuti nel nuovo testo sulle intercettazioni, quello “condiviso” oggi nell’ufficio di presidenza del Pdl: “Accoglie gran parte delle nostre osservazioni, e quasi tutti gli appunti mossi da Gianfranco Fini in queste settimane”, si legge sul sito di Generazione Italia. “Siamo riusciti, insomma, a ritrovare la compattezza interna al Pdl. E siamo sicuri che adesso avremo la maggioranza degli italiani dalla nostra parte”.
“Il testo approvato – è scritto ancora – è lontano parente di quello che originariamente si era deciso di far passare in Senato. Un testo che era distante – e non poco – dall`equilibrio che faticosamente si era ricercato e trovato alla Camera. Noi di Generazione Italia abbiamo detto che quel testo non ci piaceva. Non ci piaceva il divieto di pubblicazione, la maxi sanzione agli editori, l`applicabilità retroattiva del ddl, la rigidità del limite dei 75 giorni, i forti limiti alle intercettazioni ambientali e altri aspetti – non secondari – del ddl”.
“Resta aperto – fa notare Generazione Italia – solo il tema della proroga delle intercettazioni, il cosiddetto ‘comma Ghedini’: abbiamo chiesto e ottenuto un supplemento di riflessione che certamente porterà all`ennesimo miglioramento. Il testo votato oggi dall`Ufficio di Presidenza del Pdl è stato votato quasi all`unanimità. Unico astenuto Silvio Berlusconi: ‘Non è il testo che volevo'”.
Red/Arc
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