VARESE Pronosticare come finirà la 90ª edizione della Tre Valli, in programma martedì 17 Campione d’Italia e Varese, è un esercizio per indovini. L’incertezza è data dall’estrema qualità del campo partenti e dalle novità del percorso che, come avviene da alcuni anni, misura all’incirca 200 chilometri. L’arrivo in salita in via Trentini, tra Questura e Villa Recalcati, al termine di ben sette tornate nel capoluogo, permette infatti di lasciare aperte tutte le soluzioni, eccetto quella dello sprint di gruppo che da molti anni non si vede nella classica organizzata dalla “Binda”.L’interesse maggiore però è quello per gli interpreti della Tre Valli che, praticamente, è una rivincita del campionato italiano vinto a fine giugno da Giovanni Visconti in Veneto. Fatta eccezione per i velocisti, per Pozzato (assente anche ai tricolori) e per Riccò (forfait della penultima ora a causa del cambio di squadra) infatti, il pedale azzurro schiera tutti i propri pezzi da novanta, molti dei quali alla ricerca di una maglia per i Mondiali. Inutile dire che il più atteso di tutti è Ivan Basso, per il quale la Provincia ha anche organizzato una festa a inviti in programma questa sera per celebrare la sua maglia rosa. La sua Liquigas ha tante soluzioni, a partire da un Nibali cui forse si adatta di più il finale di Casbeno. Contro lo squadrone verde-blu (che schiera anche il nostro Santaromita) ecco la Bmc di Ballan, che qui vinse il Mondiale 2008 e di Santambrogio che è pur sempre il campione uscente, mentre la Lampre cerca la stoccata con Damiano
Cunego.Torniamo in casa nostra: Stefano Garzelli vuole un fantastico tris sull’arrivo posto davanti alla scuola della sua adolescenza (l’Itis) e sarà il capitano dell’Acqua&Sapone in cui Andriotto è a fine carriera («Sono emozionato come alla prima Tre Valli» sottolinea). E ancora il già citato Visconti, Pozzovivo, Sella e un po’ tutta l’Androni Giocattoli che vuole regalare la gioia più bella allo sponsor di Angera schierando Ginanni, Scarponi e Bertagnolli. E gli stranieri? La Tre Valli non è mai stata troppo generosa loro, ma l’iscrizione dell’ultim’ora di un uomo in forma come Tyler Farrar mette tra le squadre da battere anche la Garmin, una delle cinque “Pro Tour” presenti al via. Tra le altre anche la Footon Servetto diretta da Zanini e Nardello (squadra che si appresta a tornare italiana con il marchio Geox e che ha già ingaggiato Carlos Sastre) e la Htc-Columbia guidata dalla grande attrazione Mark Cavendish.Renzo Oldani e i suoi hanno fatto le cose per bene, introducendo dopo l’ormai collaudata prima parte (Campione-Porto Ceresio-Ponte Tresa, circuito italo-svizzero), il tratto suggestivo Luino-Laveno a bordo lago. Poi la tradizione sarà rispettata con il Brinzio caro a Binda, prima del tuffo nella Città Giardino e della battaglia tra la discesa di Valle Luna, la salita di Bobbiate-Casbeno e la zona del centro storico che fu già in parte teatro dei Mondiali. Si parte da Campione alle 11,30, l’arrivo è previsto tra le 16,15 e le 16,45. La diretta di Rai3 e RaiSport2 è imponente (dalle 15), il contorno è interessante tra auto d’epoca e annullo filatelico.
e.romano
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