Roma, 9 giu. (Apcom) – L’Anm scende ancora una volta in campo per difendere i magistrati finiti nel mirino del presidente del Consiglio, che accusa di pronunciare “invettive” che “alimentano un clima surreale di tensione e di scontro tra poteri dello Stato”. Il ‘sindacato delle toghe’ esprime, infatti, “stupore e preoccupazione” per le dichiarazioni di ieri sul ruolo della magistratura e della Corte Costituzionale.
“Ancora una volta – afferma l’Anm – i cittadini sono costretti ad ascoltare invettive nei confronti della magistratura e delle massime istituzioni di garanzia, che alimentano un clima surreale di tensione e di scontro tra poteri dello Stato. E’ imbarazzante che il capo del Governo interpreti continuamente come un complotto politico la semplice applicazione delle regole e il fisiologico funzionamento degli istituti di garanzia propri dei moderni Stati costituzionali di diritto”.
“I magistrati italiani non intendono lasciarsi trascinare in questa rissa verbale, ma hanno il dovere – conclude l’Anm – di denunciare gli effetti di delegittimazione delle istituzioni che tali imprudenti e reiterate dichiarazioni determinano”.
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