Pro Patria, niente ripescaggio Ora ritrovare l’entusiasmo a Busto

Pro Patria, niente ripescaggio Ora ritrovare l’entusiasmo a Busto

BUSTO ARSIZIO Bye bye ripescaggio. Sarà la Seconda Divisione il campionato 2010/2011 per la Pro Patria. Il Consiglio Federale della Figc ha ribadito, nella riunione di ieri, i criteri già in vigore, ammorbidendo di parecchio le cauzioni da presentare alle rispettive leghe.Inutile e dannoso, quindi, il lavoro di chi ha alimentato illusioni su una probabile ripartenza dalla Prima Divisione.Ma, come già anticipato ieri a La Provincia dall’avvocato Donato Di Campli, gli sbarramenti per l’AuroraPropatria non erano e non sono di natura finanziaria; bensì di natura giuridica. Riguardano

l’impossibilità di essere ripescati se: la società ha acquisito il titolo sportivo dal fallimento; se nei cinque anni precedenti si è già goduto del privilegio; se si è subita una condanna per illecito sportivo. La Pro Patria entra nelle prime due casistiche e quindi non esistono i presupposti per il ripescaggio. In casa tigrotta, non resta che lavorare per allestire una squadra competitiva di Seconda Divisione. E’ il punto fermo dal quale ripartire per recuperare la categoria, ma soprattutto la fiducia e l’entusiasmo della gente.Giovanni Toia

m.lualdi

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