Rapine a disabile e gay In arresto un minorenne

Rapine a disabile e gay In arresto un minorenne

VARESE Nella notte di martedì, a conclusione di un’intensa attività investigativa, il personale della squadra Mobile della questura di Varese ha tratto in arresto due pregiudicati italiani, uno di 23 anni e uno minorenne, di 17 anni,  ritenuti responsabili della rapina consumata il primo giugno scorso in via Carnia ai danni di un cittadino diversamente abile e di altre due rapine, una delle quali non completamente riuscita, commesse il 28 aprile e l’8 maggio nei pressi del cimitero di Giubiano, luogo abitualmente frequentato da giovani omosessuali in cerca di incontri occasionali. L’indagine era iniziata alla fine del mese di aprile, quando un uomo aveva denunciato di aver subito una rapina a mano armata ad opera di due giovani sconosciuti, uno armato di coltello modello Rambo e uno di forbici. Pochi giorni dopo, un altro uomo, agganciato  nella stessa zona dai due, aveva subito un tentativo di rapina dal quale si era difeso strenuamente riuscendo, dopo una violenta colluttazione, a far desistere i due rapinatori e farli fuggire. Il primo giugno l’episodio più cruento: un uomo diversamente abile, fermo con la propria auto per

fare una telefonata, veniva avvicinato da un giovane che gli chiedeva una sigaretta e, subito dopo, denaro. Al rifiuto si introduceva all’interno dell’auto, strappava le chiavi dal cruscotto e afferrava la vittima per il collo. Subentrava, allora, un secondo giovane che apriva la portiera dell’auto lato guida, e cominciava a colpire la vittima con pugni in faccia. Poi le afferrava la mano destra e le tirava un morso sul pollice strappandole l’apice del dito. Trascinava quindi la vittima per le gambe fuori dall’auto e continuava a percuoterla con calci e pugni, sino a quando i due decidevano di fuggire. Venti i giorni di prognosi per la vittima, trasportata all’ospedale di Circolo.La squadra Mobile, dai parziali della targa relativi all’autovettura utilizzata per la fuga, è riuscita a risalire al primo rapinatore. L’identificazione del secondo è avvenuta grazie a una telefonata che effettuata con l’apparecchio prelevato durante la prima rapina.  Nel corso della perquisizione, il minore veniva è stato in possesso di 20 grammi di marijuana e arrestato per detenzione di sostanza stupefacente al fine di farne commercio.

s.bartolini

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