VARESE Nel mercato elettrico post crisi anche i consumi elettrici delle piccole e medie imprese fanno gola. A confermarlo è lo sbarco a Varese ieri di Aet (Azienda elettrica ticinese) Italia, arrivata per un incontro voluto da Confapi proprio per focalizzare l’attenzione sul tema del mercato elettrico e delle sue opportunità. «Per le piccole e medie imprese – dice Marco Praderio – il direttore di Confapi Varese – il costo energetico rappresenta una vera discriminante rispetto ai loro competitori sul mercato globale. Noi come associazione assistiamo le imprese con servizi appositamente rivolti alla questione energetica». In soldoni: per chi ha una attività economica, la bolletta è un tasto dolente e spesso proprio sui costi energetici si
basa la competitività delle imprese. Se per le imprese “energivore” (si pensi a quelle operanti nel settore chimico-plastico) spuntare prezzi grazie a consumi elevati è stato spesso più semplice, non altrettanto scontato è che le offerte arrivino anche ai più piccoli e meno organizzati.Eppure qualcosa sembra essere cambiato. «Oggi – spiega Flavio Terribile, responsabile area commercio della Aet Italia – per chi vende energia sono diventati appetibili anche i clienti piccoli e medi: piccole imprese, ma anche lavoratori autonomi ai quali possono essere indirizzate offerte semplificate che abbattono i costi. Prezzi più bassi, ad esempio, si ottengono se si fanno gruppi di acquisto, oppure se si compera dallo stesso operatore sia l’energia elettrica che il gas».
e.romano
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