VARESE La Tre Valli Varesine torna a parlare straniero: inglese con accento irlandese, per la precisione. Sul traguardo dell’edizione numero 90 si impone Daniel Martin, stroncando nell’ultimo chilometro la resistenza di Pozzovivo, poi giunto secondoGli italiani dominano il finale di gara, prima con Cunego, Visconti, Nibali e Pozzovivo, poi arretra il campione d’Italia Visconti ed il terzetto rimasto ottiene anche 10” di vantaggio. C’è il caparbio ritorno di Mauro Santambrogio, campione in carica, che ricuce l’ennesimo strappo nel corso del penultimo giro, riportando compatto il drappello di una ventina di concorrenti ancora in lizza per il successo. Gara che ha proposto un inedito circuito finale a Varese, percorso sette volte: la salitella di Bobbiate è risultata un “muro insuperabile” per i meno preparati.Nel plotoncino di testa anche Daniel Martin (irlandese capitano della Garmin Transistions in questa occasione), nipote di Stephen Roche, recente vincitore del Giro di Polonia (3° al Brixia Tour), che si è fatto un regalo anticipato in vista del compleanno (20 agosto), poi Salerno, Bertagnolli, Nibal; ma primi a muoversi nelle fasi decisive sono stati Manuele Mori ed il bergamasco Marco Pinotti, che ha allungato nel tratto di discesa a 5 Km dall’arrivo. A lui si accodavano anche Mori, Bertagnolli, Martin, Baugnies. Quando iniziava lo strappo di Bobbiate a Pinotti si univano Cunego e Bertagnolli. Sembrava fatta: invece Agnoli, Pozzovivo e Martin recuperavano
e questi ultimi due, eccellenti scalatori, ottenevano 100 metri di vantaggio che risulteranno decisivi a 2 Km dall’arrivo. Gli altri avevano ormai poco o nulla da spendere e non rientravano più.Vinta la resistenza di Pozzovivo, Martin ha vinto a braccia alzate agitandosi, più volte, sul sellino. Per lui, uscito in forma strepitosa dal Giro di Polonia, una bella vittoria; per gli italiani, attesi sul traguardo da molti bandieroni bianco verdi della Lega Lombarda, una sconfitta che lascia un po’ l’amaro in bocca, ma accettabile valutando il valore dell’irlandese. Un’edizione questa del 90° che ha contato anche due cadute importanti: quella di Alessandro Vanotti (Liquigas Doimo) nella prima metà gara, vittima di un incidente grave, con frattura; e l’altra del nostro Stefano Garzelli, dato fra gli aspiranti al successo, che appena entrato sul circuito finale è pure lui caduto ed è stato costretto al ricovero in ospedale ferito al sopracciglio, ma con sospetta frattura del polso. Nelle retrovie Basso, salutato da ogni passaggio dall’ovazione del numeroso pubblico che ha seguito la gara.ORDINE DI ARRIVO: 1.Daniel Martin (Garmin Transitions) km. 199 in 4 h.51′, 2.Domenico Pozzovivo (Colnago CSF) a 6”, 4.Jerome Baugnies (Topsport Vlaanderen) a 12”, 4.Jugen Vandewalle (idem), 5.Damiano Cunego (Lampre Farnese), 6.Brian Vandborg (Liquigas Doimo), 7.Giovanni Visconti (Isd Neri), 8.Mauro Santambrogio (BMC Racing Team), 9.Francesco Gavazzi (Lampre Farnese), 10.Mauro Finetto (Liquigas Doimo).
e.romano
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