VARESE «Tutta Italia è in ginocchio. Tranne Varese». L’accusa di essere la grande privilegiata perché “madre patria” del ministro dell’interno arriva dritta alla Questura di piazza Libertà riempita questo pomeriggio da oltre 600 poliziotti del Consap, uno dei sindacati della polizia di Stato, arrivati da ogni parte della penisola per protestare sui tagli del Governo e sui presunti privilegi «di casa Maroni». In effetti dovevano esserci solo quelli del Centro e del Nord per evidenti ragioni logistiche, e invece, a sorpresa, all’appuntamento varesino sono arrivati napoletani, casertani, abruzzesi, marchigiani, salernitani. Niente slogan e nessuno striscione di protesta però, nonostante la manifestazione potesse definirsi tutto fuorché poco vivace: a parte le decine di bandiere con il logo del sindacato che sono sventolate da poco dopo le 17 e fino a dopo le 19, un camper dotato di casse acustiche degne di un locale notturno ha diffuso l’inno di Mameli senza tregua a volume degno delle campane di san Vittore. Tutto intorno, problemi non da poco sono stati creati al traffico, congestionato soprattutto in entrata a Varese, ma aiutato fortunatamente dai «colleghi» della polizia locale che hanno tentato di gestirlo.I temi all’ordine del giorno si riconducono tutti ai tagli contenuti in finanziaria che si traducono nei problemi già noti: oltre alla carenza di personale, ci sono le auto senza
benzina, donazioni di risme di carta per le fotocopie, collette per i toner della stampante. «Questo si ripete in tutto il territorio italiano tranne che a Varese», attacca Mauro Spagnoli, segretario nazionale del sindacato arrivato dall’Umbria: «E’ chiaro che siamo tutti contenti se loro hanno il necessario per andare avanti, solo che non vale lo stesso per noi. Qui sono privilegiati, mentre da noi i colleghi si autotassano per pagare la carta e poter rilasciare al pubblico le fotocopie degli atti amministrativi». Ma la cosa non finisce qui. In Umbria infatti ci sono 12 auto di servizio ferme in garage perché non ci sono i soldi per i pezzi di ricambio e 10 auto civetta nelle stesse condizioni. In tutto hanno un migliaio di agenti per 800 mila abitanti. Sottorganico confermato anche dai napoletani: «Sono in 6 mila per 4 milioni e mezzo di persone in provincia», dice Sergio Scalzo, «ne servirebbero circa 1.500 in più. E’ vero che non sono pochi ma la situazione è molto particolare». E nella “privilegiata” Varese? «Avevano 240 uomini tra stradale e Questura – spiega Gian Mario Morello, segretario regionale del sindacato – quest’anno ne sono arrivati altri 110 di quelli che prima erano ai valichi. Non capisco cosa voglia fare il ministro con tutti questi poliziotti, farli giocare a carte?»Francesca Manfredi
s.bartolini
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