Bce/ Cali Borse e austerità frenano Pil, adesso riforme -punto

Bce/ Cali Borse e austerità frenano Pil, adesso riforme -punto

Roma, 10 giu. (Apcom) – Resta un passo “cruciale” da compiere nell’area euro verso l’uscita dalla fase di difficoltà economiche: le riforme strutturali, ed è una questione che riguarda “tutti i paesi”, avverte il presidente della Bce, Jean-Claude Trichet. Oggi l’istituzione monetaria, che ha nuovamente confermato i tassi di riferimento dell’area euro al minimo storico dell’1 per cento, ha accolto con soddisfazione i primi passi indispensabili, quelli sul risanamento dei

conti pubblici. Manovre correttive adottate da vari paesi, che potrebbero avere effetti depressivi sulla crescita economica nel breve periodo: non ha caso i tecnici della Banca centrale hanno tagliato le stime sul Pil del prossimo anno. Ma non farle sarebbe stato ancor peggio, ha rilevato il nuovo vice presidente, il portoghese Victor Constancio, oggi al debutto, e nel medio-lungo termine la fiducia sulla tenuta dei conti contribuisce a sostenere la crescita.

Le prospettive dell’economia restano orientate a una “moderata ripresa”, ma in un quadro di perdurante incertezza a cui in queste settimane si sono aggiunte le rinnovate tensioni di mercato. E dopo che anche l’euro ha registrato scivoloni, scendendo ai minimi dal 2006 sul dollaro, Trichet ha rivendicato che la divisa dell’Ue a 16 può vantare “un record eccezionale nel preservare stabilità dei prezzi, e questo è un asset prezioso per chi investe”. Oltre a bilanci pubblici sani, per sostenere l’economia servono anche riforme, in quei quei comparti dove è necessario fronteggiare le sfide demografiche, come le pensioni, ha spiegato Trichet, ma anche per avere maggiore flessibilità su competitività e prezzi, e settori bancari. “La crescita dipende da tutti noi, dai nostri comportamenti e secondo noi è cruciale la questione della fiducia”.

La Bce per parte sua intende ottemperare al suo mandato istituzionale: garantire la stabilità dei prezzi. Qui non si profilano problemi, con una inflazione attesa a valori sotto controllo i livelli attuali i tassi restano “adeguati”. I tecnici di Francoforte hanno rivisto leggermente al rialzo le previsioni di crescita economica dell’area euro su quest’anno, Pil tra lo 0,7 e l’1,3 per cento, ma le hanno ridotte sul prossimo, quando la crescita

sarà tra lo 0,2 e il 2,2 per cento. Il numero uno della Bce non ha voluto invece fornire maggiori dettagli sugli interventi di acquisti mirati di titoli di Stato dell’area euro, lanciati nelle scorse settimane per garantire il funzionamento dei segmenti sotto pressione dopo la crisi di bilancio in Grecia. Oggi le Borse europee sono in recupero, e risale la china anche l’euro che nel pomeriggio si attesta sopra 1,21 dollari.

Voz

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