Il digitale terrestre fa spendere Rottamate 400 tonnellate di tv

Il digitale terrestre fa spendere Rottamate 400 tonnellate di tv

VARESE I varesini rottamano la vecchia televisione per far posto a quelle più moderne di ultima generazione. Sono oltre 400mila i chili di tv e monitor rottamati in provincia di Varese, un numero elevatissimo che in Lombardia è secondo solo a Milano (un milione e seicento) e Brescia (oltre seicentomila). Tutto merito dell’avvento del digitale terrestre. Il 25 ottobre segna l’ingresso della Lombardia tra le regioni del nostro paese (contestualmente a Piemonte orientale e alle province di Parma e Piacenza), coinvolte nella rivoluzione digitale, che porterà nel 2012 alla scomparsa in tutta Italia della televisione a ricezione analogica.

Entro il 26 novembre, infatti, il segnale analogico sarà spento e per continuare a vedere i programmi televisivi sarà necessario munirsi di un decoder digitale. Oppure, cosa che i varesini sembrano preferire, si può approfittare dell’occasione per acquistare un nuovo televisore con decoder incorporato. «Nell’ultimo periodo abbiano avvertito un progressivo aumento delle vendite dei televisori di ultima generazione – conferma dal negozio Trony di via Saffi e dal punto vendita Expert all’interno del centro commerciale Le Corti – Sono molti i clienti che vengono per acquistare un decoder digitale e poi invece decidono di cambiare direttamente il televisore e comprarne uno con il sistema già incorporato».

Un boom di rottamazioni che ha costretto i commercianti a ritirare gratuitamente il vecchio televisore usato. Le tv giunte a fine vita, infatti, diventano Raee (rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche) e non possono essere gettate nei normali cassonetti della spazzatura, ma in alternativa vanno portate presso le isole ecologiche comunali per essere avviate al giusto percorso di smaltimento e riciclo. Dallo scorso 18 giugno, però, per i cittadini è ancora più semplice avviare a un corretto riciclo

un vecchio apparecchio elettronico, perché è entrato in vigore il ritiro «uno contro uno»: in occasione dell’acquisto di una nuova apparecchiatura elettrica, il distributore ha l’obbligo di ritirare gratuitamente l’apparecchiatura a fine vita. In occasione quindi dell’acquisto di una nuova tv, i cittadini potranno consegnare al negoziante quella vecchia. Ma che fine fanno le vecchie tv? Diventano pavimenti. Oltre il 90% di tv e monitor ritirati è risultato impiegare tecnologia a tubo catodico (Crt) che presuppone un intervento specifico.

Il tubo catodico, deve essere opportunamente trattato in modo da evitare la dispersione di polveri di metalli pesanti e il successivo riciclo del vetro. Da un monitor Crt, si recupera oltre l’88% di materiali da riutilizzare; per il 48% si tratta di vetro, mentre il resto è principalmente rame (3%), ferro (12%), alluminio (4%) e plastica (16%). Le frazioni dominanti sono quindi quelle vetrose. Per questo si è studiata una metodologia di riciclo del vetro del tubo catodico attraverso il progetto Glass Plus: il vetro è reinserito nel ciclo produttivo di un impasto ceramico.

f.tonghini

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