A Varese è “gambero-mania” Assedio al lago, residenti infuriati

A Varese è “gambero-mania” Assedio al lago, residenti infuriati

VARESE Niente da fare, i cacciatori di gamberi non mollano. E vaglielo a far capire adesso, con il gusto che ci hanno preso a farne razzia, che almeno con le tecniche di pesca devono darsi una regolata per non provocare danni alle altre specie. L’ordinanza emessa dalla Provincia lo dice chiaramente: d’ora in poi è vietato far uso di qualunque strumento diverso dalle mani. A parte i boschi massacrati dalla gente di passaggio, un discreto numero di pesci che depongono le uova sulle sponde si sono visti devastare la casa per l’assalto dell’ultimo mese, e si è parlato di circa duemila persone in una settimana. Domenica mattina la scena si è ripetuta. Qualcuno conosceva le nuove regole e usava le mani. Altri avevano ancora bastoni e retini. Ma era un giorno festivo: qualcuno veniva da fuori e non era informato. Ieri mattina invece gli strumenti che i pescatori nostrani si sono portati al seguito erano meno giustificabili. «Ne ho visti almeno una quindicina nella zona di Varese – racconta Giuliana Malnati, che stava facendo un giro in bici – Mi sono fermata incuriosita verso Capolago quando ho trovato un gruppetto di persone che stava dibattendo con toni decisamente animati. Uno si lamentava perché la gente distrugge i boschi, l’altro, un ragazzo che pescava, si difendeva dicendo che fa solo bene all’ambiente». Insomma, non c’è niente da fare: la gambero-mania sembra diventata gambero-dipendenza. «Non so chi avesse ragione, personalmente penso entrambi. So però che mio nipote ne ha presi quasi 200 settimana scorsa sul lago di Monate senza creare problemi a nessuno

se non a sua moglie che ha dovuto pulirli».La tecnica più utilizzata però non è il retino, che lo ricordiamo è stato vietato. Ieri spopolavano delle canne da pesca rudimentali: viene attaccato un filo ad un bastone e in fondo al filo viene legato un pezzo di pane. Nonostante lo scetticismo di chi di pesca se ne intende, su una cosa hanno ragione questi innovatori: nonostante i panini siano forse più adatti forse alle fauci di noi bipedi, il gambero abbocca. Il limite se mai è che per prenderne uno in questo modo ci vogliono una decina di minuti. «Non conosco le regole che ha messo la Provincia – dice Luciano Della Valle mentre usa il suddetto bastone – ma non credo che questa sia una tecnica che può rovinare qualcosa. Prenderli fa solo bene all’ambiente, questi gamberi stavano invadendo il lago». È un pescatore, e il lago lo conosce bene, ci garantisce. Chi abita nei dintorni però la vede da un’altra prospettiva. «Non ne possiamo più – dice Ernestina Tibiletti – sono qui a tutte le ore del giorno e non hanno rispetto per niente. Ci hanno rovinato tutto il bosco. La Provincia doveva intervenire prima che ci fosse l’invasione, non dire a tutti di venire a prenderli quando il danno era già fatto». «Adesso mi sembra che la situazione si sia calmata – commenta Enrico Bianchi, vicepresidente della Circoscrizione 2 che abita sul Valle Luna – fino a settimana scorsa sentivo gente che camminava lungo il torrente anche di notte, in questi giorni almeno siamo stati tranquilli».Francesca Manfredi

s.bartolini

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