Funicolare chiusa per Ferragosto. E stavolta per turisti ed esercenti è difficile mandar giù il boccone amaro.
«I nostri clienti tedeschi erano allibiti e hanno riso, si fa per dire, amaramente del fatto che la funicolare, nel giorno di Ferragosto, fosse chiusa» raccontadell’albergo ristorante Le Colonne.
«Abbiamo avuto una stagione uccisa dal maltempo: venerdì che c’era il sole, il Comune poteva aiutarci lasciandola in funzione. Dopotutto è un sito patrimonio dell’umanità, con un Santuario che richiama molti turisti. Ci si lamenta che la funicolare sia in perdita: ieri avrebbero fatto un buon incasso».
E quello di Battistoni non è l’unico sfogo: «Sono stufa di dover dare spiegazioni al posto di Avt – dice la titolare del bar di piazzale Montanari – Una volta arrivati qui, non ci sono cartelli che indichino la strada per la funicolare; il cartello con il messaggio a display è rotto da più di un mese, così come la sbarra d’accesso. I turisti, a Ferragosto, andavano fino alla partenza della funicolare e la trovavano chiusa. Non sapevano neppure del servizio di navette. In tanti si sono rivolti a me per avere informazioni ma molti sono via».
La signora Mariuccia, della cooperativa che gestisce l’emporio alimentare, aggiunge: <È scandaloso che, con la quantità di turisti presenti, si decida di tenere chiusa la funicolare. Noi non sapevamo di questo fermo: abbiamo dato anche le indicazioni per raggiungere la partenza ma abbiamo visto tornare indietro la gente che ci informava che non era in funzione. Non sapevo nemmeno delle navette». «Èdemoralizzante – tuona del ristorante Montorfano – Spendono soldi per ripristinare la funicolare e poi la tengono chiusa nel giorno in cui potrebbero fare l’incasso più alto dell’anno. Il Sacro Monte è abbandonato: non ci sono indicazioni sui monumenti, un punto informazioni per i turisti, ci sono gli arbusti che coprono la segnaletica stradale».
«C’era tanta gente e i vigili bloccavano i veicoli» dicono alcune volontarie del negozio del Santuario. «Solo le macchine con il permesso potevano salire: ma quelli che lavorano qui nei ristoranti e il permesso non ce l’hanno?».
«È passata tanta gente, persino dagli Usa, a lamentarsi della mancanza di informazioni, di un punto in cui avere una cartina del borgo con i dettagli dei monumenti e del Santuario. Ci hanno chiesto anche dove trovare un bancomat. Dicono di informarsi in internet: il nostro è un turismo formato anche da molti anziani che non hanno l’accesso alla rete o la capacità di utilizzare un pc».
«Dovrebbero lasciarla aperta giorno e notte, per tutto l’anno – suggerisce , residente al Sacro Monte – Molti residenti lascerebbero la macchina alla partenza e andrebbero a casa con la funicolare. In Provenza io l’ho usata gratuitamente».
«Qui potrebbero mettere una tessera, o un gettone. Potrebbero anche darla in gestione così da organizzare, in accordo con gli esercenti locali, degli aperitivi, delle cene o degli eventi che richiamino visitatori. Pensate la poesia della funicolare d’inverno con la neve, un camino e la cioccolata calda…».
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