VARESE Via Magenta si svuota: se ne va anche il sexy shop. Lo storico negozio abbandona la via d’ingresso alla città, che pian piano sta perdendo tutte le proprie attività commerciali. Ultima, appunto, lo storico «Sottosopra», il market che da quindici anni dispensa biancheria intima, sex toys, dvd, gadget, bigiotteria e oggettistica. L’unico rimasto in città per soddisfare le fantasie dei varesini. «Abbiamo aperto a Varese quindici anni orsono – spiega dal canto suo la titolare del “Sottosopra” – e nonostante i ripetuti spostamenti da un lato all’altro della strada, siamo sempre rimasti qui in via Magenta. Siamo un punto di riferimento per i nostri clienti, che negli anni ci sono sempre rimasti fedeli». Forse in molti non lo direbbero ma i varesini hanno una predilezione per i sex toys. «A dire il vero, la clientela varesina è un po’ ottusa, soprattutto per una questione di pudore. Preferisce magari servirsi fuori città, dove non corre il rischio di essere riconosciuta». Non tutti però, e molti varesini negli anni hanno potuto provare le tendenze più strane proposte dal sexy shop, prima fra tutte quella del travestimento. «In 15 anni di attività ne abbiamo viste di ogni – svela la titolare – L’articolo che però è sopravvissuto al tempo e rimane in assoluto il più venduto è il travestimento da infermierina. Cuffietta e minigonna per il gioco del dottore cui sono seconde solo le manette di peluches». Nonostante la merce «particolare»,
quindi, gli affari sono sempre andati a gonfie vele, finché la crisi non si è fatta sentire. Da un po’ di tempo a questa parte, infatti, si vende sempre meno. «I capricci non hanno resistito alla crisi e così svendiamo tutta la merce e ci trasferiamo». Top secret la nuova location ma sarà sicuramente un posto più intimo, più piccolo (il negozio di via Magenta è di 300 metri quadrati), e soprattutto dotato di parcheggio. Ed è proprio questa la ragione per cui le attività della zona sono costrette a tirar giù la saracinesca; questo comparto, infatti, soffre per l’atavica assenza di aree di sosta. «E per la poca tolleranza della polizia locale – continua la titolare – In zona non ci sono parcheggi utili a servire le attività commerciali di via Magenta, per cui si dovrebbe mostrare più tolleranza per chi magari scende al volo e lascia la macchina in divieto di sosta per qualche minuto. Ci sono state volte in cui il cliente è scappato per non prendere la multa e non si è più fatto vivo». Un problema, quello della sosta, che non riguarda solo i negozianti di via Magenta ma anche quelli della vicina via Piave. Tanto da mettere in seria difficoltà il futuro delle poche attività commerciali rimaste. Negli ultimi mesi, infatti, si è allungato il “bollettino” di chiusure per “cessata attività” registrato proprio nel comparto di via Magenta e via Piave.Valentina Fumagalli
s.bartolini
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