A Varese la copertura supera il 90%. L’obiettivo è raggiungere 5 punti in più

Le agende del centro vaccinale del capoluogo sono piene per tutto il 2017, anche per via dell’effetto scatenato dalla meningite

A Varese la copertura vaccinale sulle obbligatorie per la coorte 2014 (ultimi dati) supera il 90% (obiettivo 95%) mentre è di poco superiore al 86% quella sul morbillo. Ma c’è molta attenzione sul tema e fino a tutto settembre l’agenda dei centri vaccinali di Varese è già piena. Al centralino del numero verde sui vaccini attivato dall’Ast Insubria (ex Asl) i telefoni sono roventi, e per mille domande c’è un’unica risposta: bisogna aspettare. Aspettare di leggere effettivamente il nuovo decreto sui vaccini e capire come e in quali tempi sarà applicato.

«Quello di cui possiamo essere certi, in base alle indiscrezioni trapelate sulla stampa, è che la nuova estensione dell’obbligo vaccinale sarà valida per i nuovi nati a partire dalla corte 2017», commenta Adelina Salzillo, direttore sanitario dell’Asst Sette Laghi che gestisce operativamente il centro vaccinale di via Ottorino Rossi coordinato dall’Ats. Cosa accadrà invece per tutti gli altri bambini fino ai dieci anni di età, quelli che rischiano di non essere ammessi alla scuola pubblica se non in possesso di tutte le vaccinazioni obbligatorie rimane difficile da immaginare.

«Sicuramente non si può pensare di vaccinare tutti questi bambini entro settembre, quelli non vaccinati e quelli vaccinati secondo le vecchie regole dei vaccini obbligatori, e quindi non completamente stando al nuovo decreto», aggiunge la Salzillo ricordando che le agende del centro vaccinale di Varese, ad esempio, sono già piene fino a tutto il 2017. Effetto meningite e

nuovi vaccini contro il meningococco di tipo B, che oggi la Lombardia propone solo ai nuovi nati dal 2017, mentre offre una compartecipazione di spesa per le altre persone che ne fanno richiesta (al cittadino vengono richieste 83 euro a dose – su un costo di mercato pari a circa 500 euro – e due sono le somministrazioni richieste).

Sempre da quest’anno è poi stata introdotta la vaccinazione gratuita quadrivalente contro il meningococco dei ceppi ACWY con chiamata ai quindicenni, mentre gli altri aventi diritto devono farne richiesta in Ats.

«Lo spettro delle vaccinazioni proposte dal piano sanitario nazionale e regionale è in aumento da qualche anno e, a prescindere da come sarà proposta l’applicazione del nuovo decreto, ci stiamo già muovendo per potenziare i nostri centri vaccinali», assicura il direttore sanitario dell’Asst Sette Laghi.

Nell’attesa che il nuovo decreto sull’obbligo vaccinale venga promulgato e sia ufficialmente diffuso sono tanti a Varese i genitori che hanno iniziato a chiedere all’Ats informazioni sul da farsi «o anche banalmente sullo stato vaccinale dei figli, per capire se sono in regola con le nuove norme oppure no», continua la Salzillo. Ma per avere una risposta certa bisogna aspettare il decreto.