A Varese la ricerca per battere il diabete

VARESE f. man.) Anche un virus potrebbe nascondersi dietro il diabete di tipo uno che colpisce bambini, adolescenti e giovani adulti: infatti un’infezione da enterovirus, una classe di virus molto disparata è stata scritta nella lista dei sospetti agenti scatenanti di questa complessa malattia.

È quanto emerge da uno studio made in Varese presentato al Meeting Generale dell’American Society for Microbiology in corso a San Diego. Lo studio è stato condotto da Antonio Toniolo dell’Università dell’Insubria e Ospedale di Circolo. «Non è la prima volta che si individua la presenza di un possibile legame tra infezioni virali (da virus di vario tipo) e insorgenza del diabete di tipo uno – ha commentato la notizia Salvatore Caputo, diabetologo presso l’Istituto di Clinica Medica dell’Università Cattolica di Roma; poichè questa malattia ha un’insorgenza acuta ma ha tempi di incubazione molto lunghi, è più plausibile vedere l’infezione virale come la goccia che fa traboccare il vaso», ovvero come l’ultimo di una serie di eventi susseguitisi nella fase di incubazione fino alla comparsa della malattia. Ma il virus in sè, ha aggiunto Caputo, non può certo da solo causare la malattia, che deve avare origine in una complicata disfunzione del sistema immunitario. Si tratta di una malattia complessa, di certo legata a vari fattori sia ambientali sia genetici. Più volte si è parlato di agenti esterni (virus, esposizione a sostanze inquinanti etc) come fattori scatenanti la malattia. Lo studio italiano chiama ancora una volta in causa il possibile coinvolgimento di un virus tra i fattori scatenanti al malattia, ma già in precedenza, ha ricordato Caputo, altri studi avevano allacciato un collegamento tra virus e diabete. Gli esperti hanno analizzato il sangue di 112 bambini dai 2 ai 16 anni al momento della diagnosi del diabete, andando alla ricerca di pezzetti di codice genetico di virus enterovirali.

Tutti i bambini erano pazienti delle Unità di Endocrinologia Pediatrica di Varese e Pisa. È emerso che l’83% dei piccoli pazienti cui era stato diagnosticato il diabete, contro solo il 7% dei coetanei sani, presentavano tracce di infezione enterovirale. Gli enterovirus potrebbero dunque essere tra gli agenti scatenanti del diabete giovanile, ma potrebbero anche semplicemente essere lo specchio di un’anomalia del sistema immunitario, ha spiegato Caputo.

f.tonghini

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