A Varese marciapiedi da incubo I consumatori: «Chiedete i danni»

VARESE Marciapiedi trasformati in scivoli: i commercianti sono furenti e i pedoni pensano a chiedere i danni.

Decine di contusi sono stati medicati al pronto soccorso perché non si è provveduto a sufficienza alla pulizia delle strade. E il Codacons invita tutti i cittadini a denunciare l’amministrazione comunale.

Sono tre giorni che non nevica, ma l’amministrazione non ha ancora provveduto alla pulizia dei marciapiedi. Se la priorità potevano averla le strade, ora che l’emergenza è passata i cittadini si chiedono come mai i marciapiedi siano ancora pieni di neve e ghiaccio. Lunghe lastre scivolose che hanno causato la caduta e le conseguenti

fratture di chi, nonostante la prudenza, non è riuscito a mantenere l’equilibrio. Eppure le segnalazioni non sono mancate. Sono giorni che i cittadini denunciano la pericolosità di alcuni tratti stradali. Per il Comune però, spetta ai commercianti o ai cittadini pulire i marciapiedi. È scritto chiaro e tondo nell’articolo 34 del regolamento della polizia urbana.

Cosa che ha fatto andare su tutte le furie i commercianti. «Io ho pulito davanti al mio negozio – spiega il titolare della cartoleria “La Rosa” in via Staurenghi – ma la città non è fatta solo di attività commerciali. Ci sono tratti del marciapiede che rimangono in ogni caso gelati. L’atteggiamento del Comune è stato quello tipico dello scaricabarile. Gli amministratori hanno riversato le loro colpe sui cittadini».

Il problema principale è che strati sottili di neve si sono congelati, trasformato l’asfalto in una pericolosa lastra di ghiaccio. «Noi abbiamo chiamato la polizia locale – spiega il titolare nel negozio “Clan” in via Broggi – Dopo la segnalazione sono intervenuti con lo spargisale, ma ad oggi siamo punto e da capo».

E la via Broggi è in pieno centro storico. Appena fuori la situazione è ancora più ingestibile. La vicinissima via Dandolo è un percorso a ostacoli. Se in alcuni tratti il marciapiedi è pulito, in altri si trasforma in una pista di pattinaggio. Basta distrarsi un attimo e la scivolata è assicurata. «È assurdo – commenta il titolare dell’Eco Store – Il Comune lascia a noi l’onere di pulire il marciapiede, ma quando vogliamo mettere fuori una pianta ci fa pagare l’occupazione di suolo pubblico. Allora di chi sono gli spazi davanti ai negozi? Quando c’è da incassare i soldi sono dell’amministrazione e quando c’è da spenderli sono dei commercianti? Non capisco».

A questo punto in molti si chiedono quanti controlli e quante sanzioni abbiano elevato per tutelare i pedoni da chi non ha provveduto a ripulire il proprio passaggio. «Nessuna – informa l’assessore alla Sicurezza, Carlo Piatti – Gli agenti sono impegnati a risolvere problemi più urgenti e non si può pretendere che si occupino di tutto».

A fare chiarezza quindi ci pensa il Codacons. «La richiesta formulata dalle amministrazioni comunali è palesemente illegale – spiega in una nota – Sia perché non vi possono essere obblighi di fare di questo tipo di servizi, sia perché i marciapiedi sono suolo pubblico, quindi del Comune, che deve provvedere a tenerli puliti e sgomberi».

E per questo il Codacons invita i cittadini che hanno subito danni materiali o fisici a inoltrare una richiesta di risarcimento all’ente proprietario della strada e offre loro assistenza legale.
Valentina Fumagalli

s.bartolini

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