A Varese uno su dieci è depresso E pure i ragazzi s’impasticcano

A Varese uno su dieci è depresso
E pure i ragazzi s’impasticcano

I varesini sono depressi. Gli ultimi dati diffusi da Passi – sistema di sorveglianza sanitaria del Ministero della Salute che sta per “Progressi delle Aziende Sanitarie per la Salute in Italia” – forniscono una fotografia allarmante della nostra Provincia.

Una persona su dieci accusa sintomi depressivi. In prevalenza si tratta di donne di età compresa tra i 35 e i 50 anni, con difficoltà economiche, patologie croniche o senza lavoro. Altre condizioni di fragilità riguardano l’assistenza ad anziani o disabili, separazioni o menopausa.

Spaventa l’abuso di psicofarmaci tra giovanissimi: un varesino su sette, a 19 anni, li ha sperimentati almeno una volta, con una netta prevalenza femminile.

Il consumo è cresciuto rispetto al 2008, quando ad assumere questi medicinali era uno studente su 11. I più utilizzati sono gli ipnotici per dormire, seguiti da quelli per l’iperattività e l’attenzione, gli psicofarmaci per le diete e per regolare l’umore. Si registra il fenomeno del policonsumo, ovvero dell’uso di più sostanze insieme. E poi ci sono i problemi connessi all’alcol, assunto dall’85 per cento degli studenti, con il crescente fenomeno del “binge drinking”, ovvero del bere più bevande di fila in una sola serata. Per non parlare della pratica del gioco d’azzardo che – provato almeno una volta da 54 ragazzi e 35 ragazze su 100 – sfocia in molti casi nella dipendenza.

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