Caro-pedaggi in Autolaghi, una vera e propria tassa sull’Expo da dieci milioni di euro a carico degli automobilisti del Varesotto.
È ora di fare i conti in tasca ai pendolari dell’automobile, ma anche ai mezzi da lavoro, dopo la doppia stangata di rincari ai caselli di Cavaria e di Lainate, concesso dal Governo ad Autostrade per l’Italia.
Sull’Autolaghi transitano mediamente ogni giorno, stando ai dati Aiscat riferiti al primo semestre del 2013, 260mila veicoli, 220mila leggeri e 39mila pesanti. Il dato è relativo ai due tratti autostradali della A8 Milano-Varese e della A9 Milano-Como, che si biforcano in corrispondenza di Lainate.
Essendo accomunati dalla barriera di Milano Nord, si può comunque prevedere che i dieci centesimi in più al casello possano generare mediamente 26mila euro al giorno di maggiori introiti per Autostrade per l’Italia.
In un anno nove milioni e mezzo di euro, ed è ragionevole supporre che una fetta di questo maggior guadagno verrà rastrellata tra gli automobilisti varesini. Se fosse la metà, quasi cinque milioni. A cui vanno sommati gli introiti extra al casello di Cavaria, percorso da circa 80mila veicoli al giorno. Fanno ottomila euro in più al giorno di media, in larga parte dalle tasche dei varesini. In un anno altri tre milioni di euro in più alle Autostrade.
Infine c’è la diramazione Gallarate-Gattico, dove l’Aiscat calcola poco meno di 47mila veicoli al giorno in transito, di cui 39mila leggeri e settemila pesanti. Con il caro-pedaggio da dieci centesimi, i varesini sborseranno almeno quattromila euro in più al giorno, che in un anno arrivano a toccare quota un milione e mezzo di euro. Sommando gli extra-introiti garantiti con l’arrotondamento del primo gennaio, il conto complessivo arriva a sfiorare i dieci milioni di euro all’anno.
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