Roma, 15 lug. (Apcom) – L’Aula della Camera ha approvato le
mozioni di maggioranza che impegnano il governo a farsi promotore
presso le Nazioni Unite di una risoluzione che condanni l’uso
dell’aborto come strumento demografico. L’iniziativa partita dal
presidente dell’Udc, Rocco Buttiglione, il primo a presentare una
mozione sul tema, è stata poi affiancata da un documento a prima
firma del deputato del Pdl Lucio Barani. Pd e Idv si sono
astenuti votando invece a favore delle proprie mozioni – bocciate
però dall’Assemblea – che avevano un dispositivo quasi identico a
quelle di maggioranza ma mettevano l’accento sulla necessità di
promuovere la contraccezione.
Le mozioni di maggioranza sono state approvate nella
riformulazione chiesta dal sottosegretario agli Esteri Enzo
Scotti e accettata dai firmatari del documento. Con il voto di
oggi quindi si impegna il governo “a promuovere, ricercando a tal
fine il necessario consenso alla presentazione, una risoluzione
alle Nazioni Unite che condanni l’uso dell’aborto come strumento
di controllo demografico e affermi il diritto di ogni donna a non
essere costretta ad abortire favorendo politiche che aiutino a
rimuovere le cause economiche e sociali dell’aborto”.
“Non possiamo limitarci a vietare una pratica che cancella la
vita – ha lamentato la democratica Livia Turco, prima firmataria
della mozione del Pd – dobbiamo promuovere politiche che
consentono davvero l’accoglienza della vita umana, cioè un
sistema sanitario adeguato, la contraccezione, la lotta alla
povertà. Avevamo chiesto al governo di rendere esplicito il
principio della libertà di scelta delle donne. Sarebbe stato un
grande giorno per il Parlamento, avremmo voluto questo il vostro
coraggio”.
Luc
MAZ
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