VARESE L’avrebbe uccisa, forse, se non lo avessero fermato gli agenti della Polfer e un poliziotto della squadra volante, libero da servizio, che si trovava per caso sul piazzale delle Ferrovie dello Stato. Lei, Halyna Duda, 49 anni, ucraina regolare in Italia, ora è ricoverata all’ospedale di Circolo in prognosi riservata, dopo che questo pomeriggio è stata sottoposta a un delicato intervento chirurgico. Si è presa una coltellata in pieno petto, dalla parte destra. Le sue condizioni non sembrano tali da far pensare che sia in pericolo di vita. Nondimeno ha rischiato davvero tanto. Se la sono vista arrivare di corsa i poliziotti in servizio alla stazione, grondante sangue. Poco dopo hanno fermato e arrestato l’uomo, Cono Puzzo, 73 anni di Varese, che stringeva in pugno ancora la lama con la quale l’aveva appena colpita. Un coltello a serramanico, lungo sette centimetri e mezzo nella parte tagliente, che è stato sequestrato. Ora
è in carcere con l’accusa di tentato omicidio. La cronaca di un pomeriggio di follia ha inizio alle 14,15, quando nel piazzale si sentono urla altissime e si vede una donna scappare in direzione del posto di polizia. Chiede aiuto, agita le braccia in alto. E perde sangue. La rincorre un anziano protendendo in avanti il coltello. Finiscono entrambi tra le braccia degli agenti della polizia. Sul posto l’emergenza sanitaria, che trasporta d’urgenza la donna in ospedale: ha una coltellata al torace e al braccio sinistro. L’uomo viene identificato: abita in città, in via Carcano. Racconta di avere intrecciato da tempo una relazione sentimentale con l’ucraina, con la quale era solito vedersi nei fine settimana. Ma che la stessa le avrebbe rubato diecimila euro. È ancora infuriato, e gli agenti lo sentono ripetere più volte la sua intenzione di ammazzarla, per punirla di quello che ha fatto. In breve finisce dentro.
s.bartolini
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