LA SPEZIA – Tragedia in una scuola superiore di La Spezia, dove uno studente di 18 anni, Youssef Abanoub, è stato ucciso a coltellate da un compagno di classe durante un’aggressione avvenuta all’interno dell’istituto. Il ragazzo, di origini egiziane, aveva cercato rifugio in aula dopo un primo litigio scoppiato nei bagni della scuola per motivi legati, secondo le prime ricostruzioni, a una ragazza. L’aggressore, anche lui diciottenne, lo ha raggiunto e colpito con un coltello davanti ai compagni.
Decisivo l’intervento di un professore, che è riuscito a bloccare e disarmare l’assalitore in attesa dell’arrivo delle forze dell’ordine. Arrestato dalla polizia, il giovane è ora in stato di fermo. Youssef è stato subito soccorso, trasportato d’urgenza in ospedale e sottoposto a un intervento chirurgico, ma le ferite riportate si sono rivelate fatali.
Il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara ha definito l’accaduto “un episodio gravissimo”, annunciando la volontà di rafforzare il controllo e la prevenzione nelle scuole. Il vicepremier Matteo Salvini ha parlato di “tolleranza zero” e di necessità di “misure più restrittive”. La Lega chiede l’approvazione immediata del nuovo decreto sicurezza, che prevede sanzioni più severe per chi porta coltelli e un giro di vite contro la violenza minorile.













