Accordo tra Tribunale di Varese e carabinieri in congedo per lavori utili alla collettività

La convenzione ha una durata di due anni, con possibilità di rinnovo, e si inserisce in un impegno più ampio dei carabinieri in congedo sul territorio (foto d'archivio)

VARESE – Un accordo per favorire il reinserimento sociale delle persone condannate. A Varese è stata firmata una convenzione tra il Tribunale e la sezione cittadina dell’Associazione nazionale carabinieri per lo svolgimento dei lavori di pubblica utilità.

L’intesa è stata sottoscritta dal presidente della sezione varesina dell’associazione, il tenente in congedo Roberto Leonardi, e dal presidente facente funzione del Tribunale, Dario Papa, in attesa dell’insediamento della nuova presidente Mariolina Panasiti. Il protocollo consente ai condannati di chiedere la sostituzione della pena detentiva o pecuniaria con attività non retribuite a beneficio della collettività.

Le prestazioni si svolgeranno sotto il coordinamento della sezione di Varese, con sede in via Romagnosi. Le attività potranno riguardare ambiti sociali, assistenziali, culturali o legati alle emergenze. Il progetto, al quale ha contribuito anche l’avvocato Bartolomeo Catalano, colonnello dei carabinieri in congedo e coordinatore dell’iniziativa, potrà coinvolgere fino a due persone contemporaneamente.

La misura è destinata in particolare ai condannati per alcune violazioni del codice della strada, come la guida in stato di ebbrezza, che potranno così svolgere lavori utili alla comunità.

La convenzione ha una durata di due anni, con possibilità di rinnovo, e si inserisce in un impegno più ampio dei carabinieri in congedo sul territorio. Attualmente sono 25 i volontari che collaborano con la Procura di Varese, mentre altri operano presso l’Ufficio di sorveglianza, la Prefettura e l’ufficio degli ufficiali giudiziari. Nei prossimi mesi è prevista anche una nuova intesa con l’Archivio di Stato.

«Siamo molto soddisfatti di questo accordo – ha commentato Leonardi – perché permette di mettere tempo ed esperienza al servizio della collettività e delle istituzioni».