MILANO – Si sono incontrati questa mattina la procuratrice generale di Milano Francesca Nanni e il procuratore di Pavia Fabio Napoleone. Al centro dell’incontro ufficiale, durato circa 45 minuti, la nuova indagine sull’omicidio di Garlasco, prossima alla chiusura. L’inchiesta, coordinata dalla procura di Pavia e condotta dai carabinieri del nucleo investigativo di Milano, vede come unico indagato l’amico del fratello della vittima Andrea Sempio per omicidio in concorso con ignoti o con Alberto Stasi, l’allora fidanzato dalla 26enne condannato in via definitiva per il delitto.
Non sarà “né veloce né facile” lo studio degli atti che la Procura di Pavia dovrà trasmettere alla Procura generale di Milano alla quale spetta decidere sull’eventuale richiesta di revisione del processo a carico di Alberto Stasi per l’omicidio di Chiara Poggi. Lo precisa la procuratrice Nanni, al termine dell’incontro con il collega di Pavia Napoleone, avvenuto alla presenza dell’Avvocato generale milanese Lucilla Tontodonati.
“Non possiamo fare alcuna altra dichiarazione, ai fini eventuali di una revisione, perché dobbiamo ovviamente prima studiare le carte”, ribadisce la Nanni, spiegando l’iter dell’eventuale richiesta di revisione che la Procura di Pavia dovrà istruire e proporre alla Procura Generale. Sarà poi quest’ultima, eventualmente, a presentare la richiesta alla Corte d’Appello di Brescia. “Riceveremo una prima informativa, valuteremo se chiedere ulteriori atti e nel caso dovremo studiare queste carte – sottolinea ancora la Pg -. Nel frattempo non possiamo
fare alcuna dichiarazione. Non possiamo sbilanciarci in alcun modo; parlo sempre al plurale perché la materia della revisione è riservata all’avvocato generale e a me”. E’ attesa per le prossime settimane anche la chiusura delle indagini dei pm pavesi che vedono indagato Andrea Sempio, in concorso con Stasi e con altre persone. “Non possiamo fare nessuna dichiarazione, ma veramente nessuna, prima di ricevere le carte e studiarle – ripete concludendo la Nanni -. Nel merito non posso fare alcuna dichiarazione”.
Revisione del processo per Alberto Stasi? Come e quando
Nel caso si arrivasse alla formalizzazione di una richiesta di revisione della sentenza di condanna per Alberto Stasi entrerebbero in campo la Corte d’Appello di Brescia e la Procura Generale di Brescia. L’istanza di revisione può essere chiesta dalla Procura Generale di Milano oppure dai legali di Stasi, gli avvocati Antonio De Rensis e Giada Bocellari. Non può presentarla direttamente e formalmente invece il procuratore di Pavia Fabio Napoleone. E’ chiaro che, riferisce una fonte giudiziaria esperta di casi di revisione interpellata dall’AGI, se a presentarla fosse la procuratrice generale, in questo caso Francesca Nanni, avrebbe più autorevolezza rispetto a una presentata solo dai legali essendo quella del magistrato una figura non di parte.
Così si spiega la ‘visita’ di Napoleone alla procuratrice che sarà seguita dall’invio delle carte dell’indagine su Andrea Sempio finalizzato a sollecitare una valutazione della pg. Una volta investita del caso, la Corte d’Appello di Brescia potrebbe anche decidere senza fissare un’udienza e bocciare subito l’istanza oppure dare appuntamento in aula per la discussione come avvenuto per esempio con la revisione chiesta dalla difesa di Olindo Romano e Rosa Bazzi per la strage di Erba. Non è necessario che alla revisione di Stasi si accompagni un processo per Sempio. Se pure la Procura di Pavia dovesse ritenere che non ci siano elementi sufficienti per mandarlo a giudizio, l’iter della revisione per il condannato a 16 anni potrebbe procedere senza intoppi.













