VARESE – Una serata da dimenticare, forse la più amara della stagione. I Mastini crollano in gara-2 della semifinale IHL, travolti 9-3 da un’Aosta semplicemente superiore in ogni fase del gioco. Il risultato porta i Gladiators sul 2-0 nella serie e li avvicina in modo deciso alla finalissima.
Dopo una gara-1 che aveva lasciato margini e sensazioni positive, questa volta il confronto è stato a senso unico. Aosta ha imposto ritmo, intensità e qualità sin dal primo ingaggio, mentre Varese è apparsa subito in difficoltà, incapace di contenere la pressione e di costruire un gioco efficace.
Il primo periodo indirizza immediatamente la partita. Gli ospiti colpiscono con grande facilità sfruttando le disattenzioni difensive dei gialloneri e in pochi minuti si portano sul 3-0, mettendo in chiaro il divario visto sul ghiaccio. Il gol in power play di Maekinen prova a riaccendere l’Acinque Ice Arena, ma resta un episodio isolato in un contesto dominato dagli aostani.
Nel secondo tempo arriva il crollo vero e proprio. L’occasione fallita da Bastille in uno contro zero, sul possibile 3-2, rappresenta probabilmente il momento chiave della serata: da lì in avanti Aosta riprende il controllo totale e allunga senza difficoltà, approfittando di errori difensivi e di una squadra varesina sempre più in affanno. Il cambio in porta non cambia l’inerzia, e anche quando Varese trova il 2-6 con Buono, arriva immediata la risposta degli ospiti con un gol in inferiorità numerica che spegne definitivamente ogni tentativo di reazione.
L’ultimo periodo è poco più di una formalità. Aosta continua a spingere con leggerezza e qualità, trovando ancora la via del gol e amministrando senza problemi un vantaggio ormai larghissimo. Il sussulto di Terzago serve solo a rendere meno pesante il passivo prima del definitivo 9-3.
Al di là del risultato, ciò che colpisce è la differenza emersa sul piano complessivo. Aosta ha dato l’impressione di essere una squadra completa, profonda e organizzata, capace di giocare un hockey moderno e aggressivo. Varese, invece, è sembrata fragile soprattutto dietro e troppo spesso costretta a inseguire, senza mai riuscire a prendere davvero in mano la partita.
Ora la serie si sposta ad Aosta e il margine di errore è azzerato. Servirà una reazione vera, prima ancora che tecnica, per evitare che questa semifinale si chiuda senza colpo ferire. Dopo una sconfitta così netta, la risposta più attesa non è nel risultato, ma nell’atteggiamento.
Il tabellino
HCMV MASTINI VARESE – AOSTA GLADIATORS 3-9
(1-3; 1-4; 1-2)
MARCATORI: 3.52 Calovi (A – McNally, Fraschetta), 8.38 McNally (A – Mocellin, Fraschetta), 11.48 Nardella (A – Nimenko, Lysenko), 17.08 Maekinen (V); 25.35 Nardella (A – Lysenko), 26.49 Nardella (A), 28.58 Lysenko (A), 30.37 Buono (V – M. Borghi, Bastille), 39.04 Fraschetta (A – McNally); 44.25 Nardella (A – Nimenko, Badoglio), 50.58 Terzago (V – M. Borghi, Schina), 51.31 Fraschetta (A – McNally).
VARESE: F. Matonti (Pysarenko dal 28.58); Maekinen, M. Matonti, Schina, Re, Bertin, Crivellari, E. Mazzacane; Bastille, M. Borghi, Buono, Piroso, Ghiglione, Terzago, Perino, M. Mazzacane, Tilaro, Xamin, P. Borghi, Peterson. All. Matikainen.
AOSTA: Perla (Montini); Lysenko, Sukhytskyi, Gesumaria, Oberhoeller, De Santi, Capra; Nimenko, Nardella, Mocellin, Fraschetta, Badoglio, McNally, Movchan, Verza, Minniti, Lenta, Mazzocchi, Calovi. All. Giovinazzo.
ARBITRI: Lottaroli e Volcan (Alberti e Cusin).
NOTE. Penalità: V 4′, A 8′. Superiorità: V 2-4, A 0-2. Spettatori: 1.098.













