BUSTO ARSIZIO – In Corte d’Assise a Busto Arsizio ha preso avvio l’udienza sul caso dell’omicidio di Davide Gorla, commerciante 64enne ucciso a coltellate il 25 giugno 2025 nel suo negozio di via Milano. Alla sbarra Emanuele Mirti, 50 anni, residente a Castellanza, fermato poche ore dopo i fatti e imputato per l’assassinio.
In apertura di udienza la difesa, rappresentata dall’avvocata Roberta Bono, ha rinnovato la richiesta di rito abbreviato, contestando la sussistenza dell’aggravante della premeditazione indicata dall’accusa. La Corte d’Assise ha respinto l’istanza, ritenendo prematura la valutazione degli elementi necessari.
Nel corso della giornata il collegio ha ammesso le liste testi di accusa, difesa e parte civile. Il fratello della vittima si è costituito parte civile. La difesa non ha dato consenso all’acquisizione degli atti d’indagine, con conseguente formazione della prova in dibattimento. Il procedimento è stato rinviato a settembre.
Secondo la ricostruzione dell’accusa, il movente sarebbe di natura economica, legato a un debito di circa 10 mila euro per canoni di locazione non versati relativi all’abitazione di viale Lombardia a Castellanza.
Tra gli elementi agli atti figurano immagini di videosorveglianza ritenute dall’accusa compatibili con gli spostamenti dell’imputato. La difesa ne contesta il valore probatorio, sostenendo che i filmati non siano sufficientemente definiti.













