Accordo tra Regione Lombardia e Canton Ticino: si potenziano i collegamenti transfrontalieri

Accordo tra Regione Lombardia e Canton Ticino: si potenziano i collegamenti transfrontalieri
Le parti sottolineano l’obiettivo di promuovere forme di mobilità sostenibile, attraverso una maggiore integrazione tra treni, autobus e sistemi di interscambio (foto d'archivio)

MILANO – Potenziamento dei collegamenti ferroviari e su autobus, integrazione tariffaria e sviluppo dell’intermodalità sono i principali elementi dell’intesa firmata tra Regione Lombardia e Repubblica e Cantone Ticino.

L’accordo è stato sottoscritto a Palazzo Lombardia dal presidente Attilio Fontana e dall’assessore regionale ai Trasporti Franco Lucente, insieme ai rappresentanti svizzeri del Consiglio di Stato del Canton Ticino Claudio Zali e Arnoldo Coduri. Il documento aggiorna un’intesa già in vigore e rafforza una collaborazione avviata da circa 15 anni.

Nel testo vengono indicati interventi per migliorare l’offerta del trasporto pubblico tra i due territori, con particolare attenzione ai lavoratori, agli studenti e ai pendolari transfrontalieri. Tra gli obiettivi figura anche l’estensione dei sistemi di bigliettazione integrata e lo sviluppo di soluzioni digitali interoperabili.

Previsto inoltre il rafforzamento delle linee ferroviarie esistenti e l’introduzione di nuovi collegamenti tra Lombardia e Canton Ticino, con l’incremento delle frequenze su alcune tratte e il potenziamento dei servizi Regio Express. L’intesa include anche lo sviluppo del trasporto su gomma e il miglioramento dei collegamenti con le stazioni e i principali nodi di interscambio.

Nel documento si fa riferimento anche a interventi infrastrutturali già programmati, tra cui nuove linee e potenziamenti della rete ferroviaria lombarda, considerati funzionali al miglioramento della mobilità nell’area transfrontaliera.

Le parti sottolineano l’obiettivo di promuovere forme di mobilità sostenibile, attraverso una maggiore integrazione tra treni, autobus e sistemi di interscambio, con l’intento di ridurre l’uso dell’auto privata e rendere più efficiente il trasporto pubblico tra Italia e Svizzera.

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