È morto oggi, 9 febbraio, all’età di 96 anni, Antonino Zichichi, uno dei più noti fisici italiani a livello internazionale e figura centrale della fisica delle particelle del Novecento. La notizia è stata confermata da fonti della comunità scientifica. Nato a Erice il 15 ottobre 1929, Zichichi si era laureato in Fisica all’Università di Palermo negli anni Cinquanta, avviando una carriera che lo avrebbe portato ai vertici della ricerca mondiale.
Scienziato, organizzatore di ricerca e divulgatore, Zichichi ha legato il suo nome a istituzioni e scoperte fondamentali. Ha lavorato presso il Fermilab di Chicago e al Cern di Ginevra, dove nel 1965 ha diretto il gruppo che osservò per la prima volta l’antideutone, una particella di antimateria composta da un antiprotone e un antineutrone. All’Università di Bologna, dove era professore emerito, ha guidato i primi esperimenti sulle collisioni tra materia e antimateria ai Laboratori Nazionali di Frascati.
Dal 1977 al 1982 è stato presidente dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) e nel 1978 è stato eletto presidente della Società Europea di Fisica. È stato inoltre uno dei principali promotori e ideatori dei Laboratori Nazionali del Gran Sasso, la cui costruzione iniziò nel 1980, oggi tra i più importanti centri di ricerca sotterranei al mondo.
Accanto all’attività scientifica, Zichichi è stato una figura di grande visibilità pubblica. Fondò a Erice il Centro di Cultura Scientifica “Ettore Majorana”, trasformando la cittadina siciliana in un punto di riferimento internazionale per il dialogo tra scienza, cultura e filosofia. Dal 1986 ha guidato il World Lab, associazione da lui fondata insieme al premio Nobel Isidor Isaac Rabi, con l’obiettivo di sostenere la ricerca scientifica nei Paesi in via di sviluppo.
Personaggio carismatico e spesso controverso, Zichichi è stato noto anche per le sue posizioni fortemente critiche verso l’astrologia e le superstizioni, da lui definite una «Hiroshima culturale». Allo stesso tempo, il suo credo cattolico, la critica alla teoria darwiniana dell’evoluzione e il suo scetticismo sul ruolo delle attività umane nel cambiamento climatico lo hanno reso una figura divisiva all’interno della comunità scientifica.
Numerosi i messaggi di cordoglio. Tra questi, quello del presidente della Regione Siciliana Renato Schifani: «Con la scomparsa di Antonino Zichichi l’Italia perde uno scienziato di statura mondiale e un grande divulgatore. Zichichi ha saputo abbinare il suo nome alla Sicilia e al Centro Majorana di Erice, rendendoli un punto di riferimento internazionale per la fisica e per il dialogo tra scienza e cultura».













