Colle di Biumo, la Camera di Commercio ribadisce la sua linea

Dopo il tavolo VAS del 5 gennaio, l’ente camerale chiede scelte politiche chiare sul futuro dell’area e rilancia una strategia di sviluppo turistico-culturale sostenibile

A poche ore dal tavolo di confronto del 5 gennaio, svolto nell’ambito della Valutazione Ambientale Strategica (VAS) sul Colle di Biumo, la Camera di Commercio di Varese torna a prendere posizione con una nota ufficiale firmata dal presidente Mauro Vitiello, confermando con decisione l’impostazione già espressa nel proprio contributo al nuovo Piano di Governo del Territorio (PGT).

Un orientamento che era emerso con chiarezza anche durante l’incontro ospitato nella Sala Giunta di Palazzo Estense, al quale hanno preso parte oltre venti soggetti del territorio: associazioni di categoria, realtà ambientaliste come Legambiente, Italia Nostra e Amici della Terra, il FAI, la parrocchia di Biumo e la RSA Maria Immacolata.

Ville Ponti come motore dello sviluppo

Secondo la Camera di Commercio, il punto fermo del progetto resta la valorizzazione del Centro Congressi Ville Ponti e la trasformazione dell’intero comparto del Colle in un polo turistico-congressuale-culturale di alto profilo. Una visione condivisa, sottolinea l’ente camerale, dalle rappresentanze economiche del territorio e già formalizzata in una lettera indirizzata al sindaco di Varese.

Al centro della proposta c’è un modello di ricettività selettiva, pensato per coniugare sviluppo e tutela del paesaggio: strutture di dimensioni contenute, con impatto ambientale nullo, capaci di inserirsi in modo armonico in uno dei contesti più delicati e preziosi della città.

«Si tratta di una strategia di lungo periodo, coerente con le osservazioni avanzate sin dal 2013, finalizzata a generare valore per l’intero sistema economico locale», si legge nella nota.

Qualità prima della quantità

Un concetto ribadito anche durante la conferenza VAS dall’intervento di Alberto Mazzucchelli, consulente della Camera di Commercio, che ha delineato un progetto fondato sulla qualità dell’offerta: ristorazione di alto livello e ospitalità limitata nei numeri ma di standard elevati, in linea con una vocazione internazionale delle Ville Ponti.

«Servono decisioni chiare e condivise»

La richiesta principale rivolta all’Amministrazione comunale è ora quella di una presa di posizione politica esplicita.
«Abbiamo chiesto al Comune di definire con chiarezza e trasparenza le proprie intenzioni – ha dichiarato il presidente Vitiello – perché solo con una volontà politica certa sarà possibile assumere le conseguenti decisioni strategiche per il futuro delle Ville Ponti e del Colle di Biumo».

Un passaggio che lascia aperti diversi scenari, compresa, se necessario, anche l’ipotesi di cessione degli immobili, qualora non si trovasse una condivisione sugli obiettivi.

La Camera di Commercio sottolinea inoltre la necessità di un confronto che coinvolga non solo il Comune, ma anche la Provincia, poiché senza alcuni asset strategici, come evidenziato da Mazzucchelli, sarebbe necessario ripensare completamente il rilancio dell’area.

Il quadro della VAS e il nuovo PGT

La Valutazione Ambientale Strategica rappresenta il primo passo concreto successivo al documento bipartisan approvato nelle scorse settimane da tutti i gruppi consiliari. L’obiettivo è valutare gli impatti ambientali delle future scelte urbanistiche, garantendo la tutela del territorio.

Come chiarito dall’assessore all’urbanistica Andrea Civati, la VAS non prevede nuove espansioni edilizie, ma punta allo sviluppo della funzione ricettiva attraverso il cambio di destinazione d’uso degli edifici esistenti, anche in chiave alberghiera.

Un percorso che si inserisce nei principi del nuovo PGT di Varese, fondato sul consumo di suolo zero, sulla riduzione delle aree edificabili e sulla rigenerazione dell’esistente. Linee guida che dovranno valere anche per il Colle di Biumo, chiamato a rafforzare la propria vocazione turistico-congressuale nel rispetto del paesaggio.