ROMA – Novant’anni vissuti con il sorriso e oltre sessant’anni trascorsi davanti a una platea, prima nei teatri e poi davanti alle telecamere. Lino Banfi festeggia oggi un compleanno che racconta una lunga storia di spettacolo, fatta di personaggi entrati nella memoria collettiva e di una comicità diventata patrimonio popolare.
Nato Pasquale Zagaria ad Andria il 9 luglio 1936, cresce a Canosa di Puglia e arriva al mondo dello spettacolo partendo da un percorso tutt’altro che semplice. Dopo gli anni dell’avanspettacolo, dove costruisce il proprio stile tra dialetto, improvvisazione e rapporto diretto con il pubblico, trova la strada verso cinema e televisione.
Il successo arriva con personaggi diventati simbolo di intere generazioni: Oronzo Canà ne “L’allenatore nel pallone”, il commissario Lo Gatto e, più tardi, Nonno Libero in “Un medico in famiglia”. Ruoli diversi, capaci di mostrare una carriera che non si è fermata alla comicità, ma ha attraversato anche interpretazioni più intense.
Negli anni Settanta e Ottanta diventa uno dei volti della commedia italiana, mentre la sua voce, le espressioni e i modi di dire entrano nel linguaggio comune. La televisione ne amplifica la popolarità, trasformandolo in una presenza familiare per milioni di spettatori.
Accanto alla carriera artistica, la sua vita è rimasta legata alla famiglia e alla moglie Lucia Lagrasta, con cui ha condiviso oltre sessant’anni di matrimonio. Oggi Banfi continua a lavorare e a raccontare la propria storia, confermando un legame speciale con il pubblico italiano.













