Roma, 17 nov. (Apcom) – Il governo ha posto la fiducia sul decreto Salva-infrazioni che contiene anche la riforma dei servizi pubblici locali, compresa l’acqua. I movimenti dei consumatori e le forze politiche d’opposizione scendono sul piede di guerra.
Ad annunciare l’intenzione dell’esecutivo il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Elio Vito, spiegando che la fiducia sarà votata su un “maxiemendamento” con un testo “identico” a quello approvato dalla commissione che “è identico a quello arrivato dal Senato”.
Immediata la reazione negativa ed allarmata dell’opposizione, che ha investito direttamente il presidente della Camera Gianfranco Fini denunciando la gravità del ricorso alla fiducia: “Ancora una volta la Camera è stata espropriata dalla possibilità di discutere e modificare i provvedimenti del governo”, hanno denunciato i rappresentanti di Pd, Idv e Udc. Ancora più preoccupati i movimenti
dei consumatori. Trattare il tema dell`acqua così come si sta facendo in questi giorni in Parlamento è “irresponsabile”, hanno detto Federconsumatori e Adusbef, secondo cui “non vi è solo una questione di metodo, per cui si intende liquidare “alla svelta” la questione, anche attraverso ipotetici voti di fiducia, ma vi sono anche questioni di merito assai rilevanti”.
Cos
MAZ
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