Addio Montoli, padre della salute

Varese in lutto - Se ne è andato l’altra notte a 87 anni il fondatore del Pronto Soccorso del Circolo. Aveva perso la figlia e la moglie, ma non ha mai smesso di combattere

– Il “padre” del Pronto Soccorso dell’ospedale di Circolo, il dottor , è morto nella sua abitazione lunedì notte a causa di un male incurabile che lo affliggeva ormai da anni. Montoli, che si è spento a 87 anni, è sempre stato uno spirito combattivo. Chi lo ha conosciuto ricorda le difficili sfide (in alcuni casi, tragedie) che ha dovuto fronteggiare. «Lo ha sempre fatto con estrema forza – dice , direttore dell’unità operativa di Emergenza/Urgenza all’ospedale di Circolo, che è subentrato

alla guida di Montoli – Davanti alle difficoltà non si impressionava e, spesso, diceva: andiamo avanti».Un uomo che, nel giro di pochi anni, aveva vissuto diversi drammi familiari: la perdita della mamma, in giovane età, quella della figlia Caty, e della moglie Maria. «Ha sofferto molto per la perdita della figlia – continua Perlasca – Ogni tanto se ne parlava. Ma non si è mai abbattuto. Un esempio per tutti». Montoli inaugurò nel 1965 il punto di Emergenza-Urgenza all’interno dell’ospedale di Circolo, prima inesistente.

Nel gennaio del 2014, il nostro quotidiano, lo aveva intervistato proprio in merito al Pronto Soccorso varesino. E, ricordando gli esordi del reparto, ci aveva detto: «Si trattava di un servizio innovativo, unico nel suo genere in Italia: forse un servizio simile era proposto anche a Bolzano. La novità stava nel fatto che il nostro Pronto Soccorso si avvaleva di servizi autonomi perchè dotato di sale operatorie».
Così, essendo Montoli un medico chirurgo chi arrivava al Pronto Soccorso, ad esempio con una clavicola rotta, veniva operato direttamente in reparto, senza dover attendere di giungere in ortopedia. Un servizio talmente all’avanguardia quello offerto a metà degli anni Sessanta al Circolo che il bacino d’utenza era molto ampio.
Al Ps diretto da Montoli arrivavano pazienti provenienti da Como, Gallarate, Busto Arsizio e alto milanese. «Se la gente oggi vede nel Ps un punto serio di riferimento – precisa Perlasca – lo si deve soprattutto al lavoro svolto dal dottor Montoli negli anni precedenti. È sempre stato un professionista attento ai bisogni delle persone e su questo principio, per lui sacro santo, ha costruito il Ps di Varese». Il professor, ex primario di Pediatria del Del Ponte, ha avuto la fortuna di conoscere professionalmente Montoli.
«Un uomo con una grande professionalità e umanità – commenta – Ho avuto modo di conoscerlo solo per poco tempo, poi lui è andato in pensione: Montoli era uno di quelli che sosteneva che la Pediatria dovesse rientrare all’interno dell’ospedale Circolo. Idea, peraltro dal mio punto di vista, non sbagliata». Sono in tanti a ricordarlo con affetto e ammirazione. «Lavoravo con lui: ero all’inizio della mia storia di Anestesista – racconta- Fu un grande medico e grande uomo».
Anche della Fondazione “Il Circolo della Bontà” lo ricorda con stima. «Lo ricordiamo per l’apporto costruttivo che ha dato nella fase iniziale alla Fondazione Il Circolo della Bontà. Nell’ultimo anno, quando lo chiamavo al telefono per le convocazioni, mi rispondeva: non ci sarò, non sto bene ma tienimi informato. L’ospedale è stato la sua vita».
Ci sono poi i numerosi pazienti, alcuni dei quali nel corso degli anni erano diventati amici. Come , 86 anni. «Mi ha curato innumerevoli volte perché, amando la bicicletta, mi procuravo spesso rovinose sbucciature e fratture. Siamo diventati amici, erano gli anni Ottanta. Poi ci siamo persi di vista perché io mi sono ammalato e mi sono trasferito da mio figlio a Brescia. Ermanno aveva sempre per i suoi pazienti parole e attenzione che nessun altro medico allora aveva».
Questa sera alle 20.30, nella chiesa parrocchiale di Bosto, verrà celebrato un rosario in sua memoria. Domani, invece, nel pomeriggio alle 15.30 si svolgeranno i funerali in basilica di San Vittore.