Adesso qualcosa si muovenel cantiere della stazione

GALLARATE Stazione ferroviaria, qualcosa si muove. Lunedì pomeriggio l’amministrazione comunale ha incontrato i responsabili di Rfi. Ottenendo buone notizie sia sul fronte dei lavori in corso, che sulla dismissione del vecchio scalo merci.

Alla riunione hanno partecipato il vicesindaco e assessore alle Attività economiche Paolo Caravati e il titolare della delega all’Urbanistica Massimo Bossi, convinti entrambi dell’esito «molto positivo» dell’incontro. Dall’altra parte del tavolo, i dirigenti della direzione compartimentale movimento di Rfi. Nel mezzo, la discussione su due temi cari all’amministrazione. Intanto la situazione legata ai lavori di ammodernamento della stazione di piazza Giovanni XXIII, iniziati da diversi anni e ancora non ultimati. «I bagni sono stati ripristinati, così come sono stati installati i pannelli luminosi sui binari», il resoconto di Caravati, «per quanto riguarda l’ascensore, il collaudo è avvenuto, mancano due piccoli interventi sull’impianto elettrico ma, nel giro di pochi giorni, dovrebbe entrare in funzione».
Diverso il discorso per quanto riguarda il marciapiede del primo binario, del tutto dissestato, e il sottopassaggio, che si allaga ogni volta che piove. «I responsabili di Rfi hanno riconosciuto l’esistenza del problema e la necessità di intervenire», fa sapere Caravati, «ci hanno assicurato che sono previsti dei lavori in questo senso, ma non ci hanno saputo dare certezza sui tempi».

Qualche sicurezza in più arriva invece sul piano urbanistico. Entro aprile le ferrovie dovrebbero completare il procedimento di downsizing.Espressione inglese che sta a significare che Rfi sta valutando quali aree della stazione gallaratese le siano necessarie, per dismettere e quindi alienare le rimanenti. Un discorso, quest’ultimo, che dovrebbe riguardare i 200mila metri quadrati del vecchio scalo merci. Uno spazio che ricade all’interno dei confini del distretto commerciale e che

sarà valutato con attenzione dall’ufficio tecnico. «Dobbiamo affrontare in maniera seria la programmazione urbanistica di quest’area», sottolinea l’assessore Bossi, «c’è innanzitutto un discorso legato al parcheggio per i pendolari, quindi dobbiamo valutare la riqualificazione dell’area». Ma per indicare le possibili destinazioni di questi appezzamenti, occorrerà capire quali aree saranno liberate. Per questo, bisogna aspettare la conclusione del procedimento di downsizing. Con la speranza che questo treno arrivi puntuale.Riccardo Saporiti

s.bartolini

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