VARESE – Oltre mille persone coinvolte, più di 200 insegnanti formati e un teatro gremito per l’appuntamento conclusivo. Si chiudono con una partecipazione significativa gli ADHD Days Varese 2026, due giornate dedicate al Disturbo da Deficit di Attenzione e Iperattività.
L’iniziativa è stata promossa da ADHD Life Coach Italia Società Benefit e AIFA Lombardia APS, in partenariato con il Comune di Varese e l’Ufficio Scolastico Territoriale. Gli incontri hanno affrontato l’ADHD non soltanto sotto il profilo clinico, ma anche nelle sue implicazioni educative, sociali e professionali.
Secondo le stime richiamate dagli organizzatori, la neurodivergenza potrebbe riguardare circa 40mila persone in provincia di Varese. Durante gli appuntamenti è stata sottolineata la necessità di riconoscere tempestivamente il disturbo e di costruire risposte coordinate tra sanità, scuola, famiglie e mondo del lavoro.
Oltre 200 docenti formati all’ISIS Newton
Uno dei momenti centrali si è svolto all’ISIS Newton, dove più di 200 insegnanti, provenienti dalle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie, hanno seguito un modulo sulla comprensione e sulla gestione dell’ADHD in classe.
L’obiettivo era fornire strumenti didattici concreti, capaci di affiancare la sensibilità personale dei docenti e di sostenere gli studenti nel loro percorso scolastico.
Gli studenti del quarto anno dei licei Cairoli e Manzoni e dell’ISIS Newton hanno invece incontrato Gianpiero Kesten alla Sala Montanari. Il confronto ha affrontato temi come lo stigma, il senso di inadeguatezza e la capacità di riconoscere e valorizzare le proprie risorse in vista dell’università e dell’ingresso nel mondo del lavoro.
Neurodivergenze e organizzazione del lavoro
Agli ADHD Days hanno partecipato anche imprenditori, manager e responsabili delle risorse umane. La tavola rotonda intitolata “La diversità invisibile: l’ADHD al lavoro. Trasformare l’ADHD in energia e valore aziendale” ha approfondito il rapporto tra neurodivergenze e contesti professionali.
Il dibattito si è concentrato sulla possibilità di adattare processi, comunicazione e organizzazione aziendale alle differenti modalità di funzionamento delle persone. Secondo i promotori, ambienti di lavoro più chiari e meglio strutturati possono produrre benefici per l’intera organizzazione, non soltanto per chi convive con l’ADHD.
Oltre 400 persone al Teatro Nuovo
La manifestazione si è conclusa il 16 ottobre al Cinema Teatro Nuovo con la prima di “Avanti Veloce Live”, spettacolo scritto dal podcaster Gianpiero Kesten insieme al regista e autore Marco Di Stefano.
Più di 400 spettatori hanno riempito la sala per assistere a una rappresentazione che ha raccontato le difficoltà quotidiane legate all’ADHD attraverso un linguaggio personale e ironico, alternando leggerezza e riflessione.
Il ricavato della serata è stato destinato ai progetti territoriali di AIFA Lombardia APS, chiudendo due giornate nate per trasformare conoscenza e sensibilizzazione in strumenti concreti di inclusione.













