Roma, 30 dic. (Apcom) – Dopo le recenti offensive delle forze di sicurezza yemenite contro le basi di Al Qaida – con la ccoperazione dei servizi segreti statunitensi – San’a e Washington starebbero identificando nuovi bersagli da colpire come eventuale rappresaglia per il fallito attentato di Detroit: è quanto riporta la Cnn, citando fonti governative statunitensi.
Ufficialmente gli Stati Uniti non hanno mai ammesso di aver compiuto delle operazioni militari o di intelligence nello Yemen, ma gli esperti sottolineano come la sicurezza yemenita non avrebbe mai potuto operare solo con i propri mezzi.
Esisterebbe invece un accordo segreto che prevede la cooperazione fra i due Paesi in materia di antiterrorismo, e che consentirebbe agli Stati Uniti – previo consenso del governo yemenita – di lanciare missili da crociera o impiegare cacciabombardieri o aerei senza pilota contro bersagli nello Yemen; San’a non avrebbe invece acconsentito alle operazioni delle forze speciali eliportate americane sul terreno.
Mgi
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