Roma, 21 ott. (Apcom) – Dopo tante pressioni per convincere il
presidente afgano Hamid Karzai ad accettare il risultato delle
inchieste sui brogli elettorali, ora il ballottaggio sembra “il
solo scenario possibile”, come ha insistito oggi il principale
rivale di Karzai, Abdullah Abdullah. Ma la data ravvicinata
scelta dalla Commissione elettorale afgana, il 7 novembre,
promette di rendere il secondo turno più caotico del primo. Ad
avvertire del rischio oggi è stato il capo della missione
dell’Onu in Afghanistan, il norvegese Kai Eide.
“Il secondo turno non sarà perfetto. Siamo in un paese in guerra
ed è necessario ricordarselo”, ha dichiarato Eide alla Tv araba
satellitare Al-Jazeera. Eide ha sostenuto che sarebbe “normale”
che la partecipazione al ballottaggio fosse ancor più bassa che
al primo turno, quando toccò il 38,7%: d’altronde, con l’inverno
sempre più vicino, mezzi di comunicazione limitati e 17 milioni
di votanti registrati in più di 4.000 villaggi, spesso a
centinaia di chilometri l’uno dall’altro, una bassa affluenza
sembra quasi scontata.
Eide non ha escluso nemmeno nuove frodi, limitandosi a prevedere che saranno “meno numerose dell’ultima volta”. Per cercare di limitarle, il segretario dell’Onu Ban Ki-moon ha indicato di voler “sostituire più di 200 scrutatori” che “si sono resi complici di metodi fraudolenti”. Anche l’Unione Europea, da parte sua, ha annunciato che non sarà in
grado di inviare tutti i suoi osservatori in tempo. Secondo il ministro degli Esteri svedese Carl Bildt, il cui paese assicura la presidenza di turno dell’Ue, “mobilitare un così largo numero di persone in un tempo così breve non sarà possibile. Inoltre, la sicurezza nel sud e nell’est del paese, in particolare, è evidentemente difficile”.
In queste condizioni la “credibilità” del voto del 7 novembre,
auspicata da molte cancellerie occidentali e oggi stesso dai
ministri degli Esteri di Italia e Gran Bretagna, Franco Frattini
e David Miliband, appare a rischio. Oggi infine, il portavoce
della Casa Bianca Robert Gibbs ha definito “certamente possibile”
che il presidente americano Barack Obama prenda la
decisione sull’invio di nuove truppe in Afghanistan prima della
data del ballottaggio.
Ape
MAZ
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