Roma, 17 mag. (Apcom) – Al pari del premier, anche il presidente della Camera, Gianfranco Fini, ha espresso “cordoglio e vicinanza alle famiglie dei soldati morti”. “Soprattutto in momenti così tragici – ha scritto Fini in un messaggio al Capo di Stato Maggiore – è necessario stringersi intorno ai nostri militari e ribadire convintamente la determinazione a proseguire nel nostro impegno fino al conseguimento degli obiettivi della missione internazionale”. Il presidente del Senato, Renato Schifani, ha poi a propria volta sottolineato che “ancora una volta l’Italia piange altri due suoi caduti per la libertà e la pace. Due soldati italiani uccisi dal terrorismo perché difendevano la democrazia e la sicurezza internazionale”.
Dall’opposizione, il primo a prendere la parola è stato il leader dell’Idv, Antonio Di Pietro, il quale ha espresso “profondo cordoglio alle famiglie dei soldati caduti in Afghanistan” e “pronta guarigione ai militari feriti”. “Non è questo il momento per ribadire la necessità di porre fine alla nostra presenza in quei territori. Oggi – ha osservato – è il giorno del dolore e della solidarietà, ma occorre che al più presto il Parlamento affronti seriamente la questione della rischiosa presenza dei nostri militari, coinvolti non in una missione ma in una guerra, e proponga una exit strategy”.
Dal Pd, infine, “cordoglio per le vittime e un augurio ai feriti” da parte del segretario Pierluigi Bersani, che però ha chiesto “una riflessione e una discussione in Parlamento sulle missioni”. “Certamente noi non possiamo consentire che i talebani sconfiggano l’intera comunità internazionale, questo no, ma bisogna che riflettiamo – ha detto il leader del Pd – sull’evoluzione di quella missione come sta per altro facendo il presidente Obama che ha espresso l’esigenza di un atto di responsabilità del governo afgano, un coinvolgimento più diretto e impegnativo per le potenze confinanti”.
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