Roma, 28 lug. (Apcom) – Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ha aperto il suo intervento alla Conferenza degli ambasciatori a Roma, esprimendo le proprie condoglianze alle famiglie dei due militari uccisi oggi in Afghanistan.
“Sono stato rattristato da questa notizia- ha detto Berlusconi – e naturalmente siamo lì a compiere una missione importante e tutte le volte che succedono queste cose ci si domanda se ne valeva la pena. Dobbiamo rafforzarci nell’idea che ne valga la pena perché la situazione in tutta quella zona è una situazione che continua ad essere capace di terribili conseguenze in tutto il mondo”.
Il Premier ha espresso la propria solidarietà “alle famiglie di questi ragazzi anche se – ha proseguito – il dolore delle famiglie non si può lenire con niente” ma, ha aggiunto, “comunque c’è il fatto di apprezzare chi va lì e che ha scelto scientemente di fare il soldato e hanno saputo che la carriera del soldato espone a certi rischi”.
“Siamo il terzo paese del mondo presente in operazioni di peace keeping – ha affermato Berlusconi – e comunque stiamo là dove si aprono delle ferite. Quando siamo stati in Iraq dopo la fine della guerra abbiamo trovato fosse con centinaia di migliaia di corpi”.
Cos/Sar
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