Roma, 20 set. (Apcom) – Sono sempre più numerosi i cittadini romani che si stanno recando all’ospedale militare del Celio dove è allestita la camera ardente per i sei militari uccisi in Afghanistan. L’affluenza così numerosa potrebbe anche far slittare l’orario di chiusura al pubblico, inizialmente previsto alle 21.
Le persone venute a rendere omaggio ai militari italiani sono silenziosamente in fila, molti di loro portano un tricolore, si vedono persone di tutte le età, dai più giovani agli anziani che sopportano con pazienza l’attesa per entrare. Al Celio sono venuti anche molti esponenti delle Forze armate, a cominciare dal capo di Stato maggiore della Difesa, Vincenzo Camporini, tanti altri ufficiali, ma anche militari semplici. Tra le personalità: il ministro Andrea Ronchi, che uscendo ha sottolineato “la grande dignità” mostrata dai familiari dei caduti, “fieri dei loro figli”, il vicecapogruppo del Pdl Italo Bocchino, il deputato del Pd ex generale Mauro Del Vecchio, il segretario della Cgil Guglielmo Epifani, il giornalista Massimo Giletti, l’allenatore della Fiorentina Cesare Prandelli.
Gal/Sar
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