MASSA – Nel centro storico di Massa, a pochi passi dal Comune, una semplice richiesta di smettere di lanciare bottiglie di vetro contro un negozio si è trasformata in tragedia.
Un uomo di 47 anni è stato aggredito da un gruppo di giovani, alcuni dei quali minorenni, dopo averli invitati a interrompere comportamenti pericolosi nei confronti di passanti e attività commerciali. Secondo quanto ricostruito, la reazione del gruppo sarebbe stata immediata e violenta: l’uomo sarebbe stato colpito e fatto cadere a terra, battendo violentemente la testa sull’asfalto.
L’impatto gli ha provocato un arresto cardiaco che si è rivelato fatale. La scena si è consumata davanti agli occhi del figlio undicenne e della compagna della vittima, presenti al momento dell’aggressione.
“Lo hanno ammazzato di botte”, ha dichiarato un familiare, descrivendo una violenza improvvisa e devastante esplosa in pochi istanti.
Le forze dell’ordine hanno fermato due giovani di 19 e 23 anni con l’accusa di omicidio volontario, insieme a un minorenne. Le indagini sono ancora in corso per ricostruire con precisione le responsabilità dei singoli coinvolti.
Sulla vicenda è intervenuto Matteo Salvini, che ha commentato duramente l’accaduto sui social. Salvini ha descritto l’aggressione come un episodio di violenza brutale avvenuto sotto gli occhi del figlio della vittima, sottolineando la dinamica di gruppo e l’estrema gravità dei fatti.
Il vicepremier ha poi ribadito la necessità, a suo avviso, di rafforzare la responsabilità educativa delle famiglie e di garantire pene certe per chi commette reati violenti, indipendentemente dall’origine dei responsabili.
La comunità locale resta sconvolta per una vicenda che ha trasformato un gesto di civile richiamo in una tragedia irreparabile.













