VARESE La Lega Nord di Varese si schiera con i veneti e chiede di devolvere i soldi dell’Unità d’Italia agli alluvionati. Il Pd ricorda ai leghisti come a Varese, per l’alluvione, siano arrivate solo le briciole. E come invece siano piovuti 800 mila euro, con la legge mancia, alla Scuola Bosina. «Quella di dare un contributo ai veneti è un’azione giusta – dice il capogruppo democratico Emiliano Cacioppo – peccato che i lumbard la facciano in modo grossolano. La proposta del consigliere Emanuele Monti è di devolvere la metà dei soldi che siamo riusciti a mettere insieme per i festeggiamenti del 150esimo dell’unità d’Italia. In tutto 10mila euro, il che significa 5mila euro. I veneti sarebbero stati più contenti se avessero potuto avere magari 800mila euro, più consoni alla loro emergenza; soldi che sarebbero stati disponibili se non fossero stati dati senza alcuna motivazione alla
scuola privata dei piccoli leghisti». Insomma, i democratici rinfacciano alla Lega di lamentarsi inutilmente per i soldi al Nord che non arrivano. «Quando arrivano, infatti, non li usano per le emergenze – prosegue Cacioppo – Pensiamo ai problemi di tutte le strutture pubbliche. O, ad esempio, all’alluvione che ha colpito la nostra città. Con i pochi soldi che sono arrivati come risarcimento, 800 mila euro avrebbero fatto la differenza». E quindi sorge il sospetto, dicono dal Pd, che la proposta sia strumentale per colpire i festeggiamenti dell’unità d’Italia. «Alla fine, si può capire che la Lega abbia dei preconcetti. Ma il Pdl non ha giustificazioni. Per i festeggiamenti dell’anniversario sono stati stanziati 10mila euro solo su proposta del Pd, se fosse stato per i berlusconiani non ci sarebbero stati. Ma sono quelli che si mettono in bocca sempre la parola patria. E invece dobbiamo pensarci noi».
s.bartolini
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