Al Castello di Masnago arte contemporanea invade il parco con sculture e installazioni

Con l’ingresso della Collezione Orsini negli spazi esterni, il Castello di Masnago amplia la fruizione pubblica del proprio patrimonio (foto d'archivio)

VARESE – Le opere escono dalle sale e si diffondono nel verde. Il percorso espositivo del Castello di Masnago si amplia e coinvolge anche il parco Mantegazza, dove è stato inaugurato oggi, sabato 6 giugno 2026, il nuovo allestimento all’aperto della Collezione Orsini.

L’intervento integra la raccolta già ospitata nelle scuderie del castello, dedicata ai movimenti Fluxus e Verbovisuali, arricchita anche dai pianoforti artistici di Jean-François Bory e Arrigo Lora Totino. L’obiettivo è costruire un itinerario unico tra spazi interni e paesaggio.

Il progetto è stato curato da Silvia Vacca, conservatrice del Museo d’arte moderna e contemporanea del Castello di Masnago. Le opere sono state collocate lungo un percorso studiato per dialogare con alberi, radure e quinte vegetali del giardino storico, valorizzandone forme e volumi.

Tra i lavori esposti figurano le strutture geometriche “Sogno di una notte di mezza estate” di Ben Patterson, “Arcaico – Moderno” di Antonio del Donno e la grande installazione “Il Filo smurato (l’impronta di Penelope)” di Mirella Bentivoglio, composta da lastre di travertino disposte sul prato.

Proprio quest’ultima opera rappresenta uno dei nuclei concettuali del percorso, con un richiamo al mito di Penelope e una riflessione sulla condizione femminile reinterpretata attraverso il linguaggio della poesia visiva.

L’inaugurazione è stata accompagnata da letture performative dell’attrice e regista Liliana Maffei, dedicate a figure femminili del mito greco come Penelope, Lisistrata e Clitemnestra.

Con l’ingresso della Collezione Orsini negli spazi esterni, il Castello di Masnago amplia la fruizione pubblica del proprio patrimonio e rafforza il ruolo del polo museale nella valorizzazione delle avanguardie del Novecento.