GALLARATE C’è anche un pezzo di Gallarate nel paradiso targato Ferrari degli sceicchi degli Emirati Arabi. Ed è il pezzo più dolce, gustoso e tipico, quello degli Amaretti di Gallarate, che saranno serviti nel piattino del caffè a tutti gli avventori del lussuoso ristorante «Il Cavallino», all’interno del parco tematico «Ferrari World Center» di Abu Dhabi.
Una nuova bandierina che va ad arricchire il già prestigioso mappamondo della pasticceria Fratelli Gnocchi di Gallarate, che da diversi anni esporta il dolcetto a base di mandorle in tutti gli angoli del globo: dopo Londra, New York, Singapore, St. Andrews e diverse capitali europee, ecco lo sbarco nel Medioriente degli sceicchi, nuova frontiera del turismo di lusso. Partendo davvero in pole position, dato che gli Amaretti made in Cajello sono entrati dalla porta principale nel «Ferrari World Center», il fantascientifico parco a tema, una sorta di Disneyland marchiata Ferrari, presentato alla stampa mercoledì ad Abu Dhabi, negli Emirati Arabi Uniti, alla presenza del patron Luca Cordero di Montezemolo, in attesa dell’inaugurazione ufficiale prevista per il 4 novembre.
«I primi 72 chili di amaretti sono partiti, giusto in tempo per farli arrivare freschi per l’inaugurazione – racconta Massimo Gnocchi – ammetto che l’operazione è stata un po’ un’odissea, tra spedizione dei campioni, procedure di testing e certificati di salute del prodotto, ma se penso che alla cena di gala ristretta con il presidente Montezemolo hanno bevuto il caffè assaggiando gli Amaretti, la gratificazione è di quelle che valgono tutta la fatica che facciamo giorno dopo giorno».
In un parco che sarà il tempio del made in Italy di lusso ad Abu Dhabi, la scelta degli Amaretti come dolce tipico da affiancare al caffè italiano, voluta dallo chef italiano Massimiliano Valenti che aveva già servito il dolce gallaratese qualche anno fa in un suo ristorante a Dubai, è un colpo che fa sensazione. «Quando l’ho detto ad Angelo e Mario, due operai che erano qui in pasticceria ieri, non ci credevano nemmeno loro» fa notare Gnocchi.
Chissà che qualche altro bar di Gallarate non voglia imitare gli sceicchi e proporre gli Amaretti nel piattino del caffè. Piantata l’ennesima bandierina di prestigio, ora Gnocchi guarda al futuro e vorrebbe proporre all’Ipc Falcone di realizzare un corso di pasticceria dedicato alla realizzazione del dolce tipico della città. «Gli ingredienti di qualità non mancano, ma la vera caratteristica distintiva degli Amaretti è nella manualità, che va insegnata alle giovani generazioni per non disperdere una tradizione».
Andrea Aliverti
e.marletta
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