Allevamento abusivo scoperto a Brebbia: salvati 64 cani

Animali chiusi in gabbie e trasportini in condizioni critiche.
Denunciata la detenzione incompatibile con il loro benessere.

Scoperto a Brebbia un allevamento abusivo di cani di razza Russian Toy: ben 64 esemplari erano rinchiusi in un’abitazione privata, costretti a vivere in condizioni gravemente compromesse, tra trasportini e gabbie per conigli.

L’operazione è stata condotta dalle OIPA – Guardie Zoofile di Varese, insieme alla Polizia Locale e al personale veterinario dell’ATS Insubria. All’arrivo degli operatori, gli animali si trovavano in un ambiente con scarsa aerazione e luce naturale, molti privi di microchip e costretti a convivere tra sporcizia e odori nauseanti dovuti alla presenza di deiezioni.

Secondo quanto emerso, i cani venivano fatti riprodurre in modo continuo: tra loro erano presenti numerose fattrici e cuccioli, stipati in spazi angusti o lasciati liberi sul pavimento in condizioni igienico-sanitarie precarie.

Come sottolineato dai responsabili dell’intervento, si tratta di una razza particolarmente richiesta e difficile da reperire, fattore che avrebbe alimentato un commercio illecito su larga scala, anche tramite canali online e social.

A seguito dei controlli è stato contestato il reato di detenzione di animali in condizioni incompatibili con la loro natura e causa di gravi sofferenze. Tutti i cani sono stati sequestrati e messi in sicurezza: nei prossimi giorni saranno avviati verso percorsi di recupero e successiva adozione.

L’OIPA ribadisce l’importanza della collaborazione tra cittadini e istituzioni per contrastare fenomeni di questo tipo, invitando a segnalare situazioni sospette e a non sostenere il mercato degli allevamenti abusivi, privilegiando sempre l’adozione rispetto all’acquisto.