Animali/Una lite in condominio ogni quarto d’ora per Fido o Micio

Animali/Una lite in condominio ogni quarto d’ora per Fido o Micio

Roma, 2 set. (Apcom) – Che gli italiani siano un popolo che litiga spesso si sapeva, come anche che le liti condominiali sono spesso provocate da futili motivi, ma che a causa di ‘conflitti’ per gli animali domestici ci sia una lite ogni quarto d’ora sembra incredibile. Eppure, i dati analizzati dal servizio [email protected] di Aidaa, l’associazione italiana a difesa degli animali e dell’ambiente, parlano chiaro: complessivamente nel periodo compreso tra il 1 settembre 2008 ed il 31 agosto 2009 le richieste di consulenze

giunte ai servizi online dell’associazione ed al tribunale degli animali relativi a liti condominiali a causa degli animali domestici sono state 30.858, pari a una litigata ogni quarto d’ora: circa 84 litigate al giorno. Un record se si pensa che in almeno 4.600 casi queste litigate si sono trasformate in cause civili e penali e sono finite nei tribunali italiani e che in almeno 1.500 casi le questioni sono state invece dibattute in sede di conciliazione nelle tredici sedi del tribunale degli animali di Aidaa.

In testa alla classifica delle regioni dove si litiga per gli animali in condominio vi sono la Lombardia ed il Lazio seguite dalla Puglia, Veneto, Liguria, Toscana e Piemonte.

Le provincie dove si litiga di più sono nell’ordine Milano, Roma e Padova,Torino, La Spezia e Firenze. A scatenare le liti sono prevalentemente motivazioni futili legate alla presenza di cani e gatti: cani che abbaiano o che sporcano gli androni e i giardini condominiali, gatti che sconfinano nelle proprietà del vicino, colonie feline mal sopportate. Non mancano infine le questioni legate al presunto disturbo dell’abbaiare dei cani durante le

ore del riposo e in quelle notturne, seguono poi nelle varie forme le condizioni igieniche in cui sarebbero tenuti i cani in appartamento che provocherebbero insopportabili odori. Una delle motivazioni che scatena pochi litigi riguarda invece gli escrementi lasciati dagli animali negli spazi e nei giardini condominiali. Purtroppo lo scorso anno in 65 casi queste liti sono degenerate provocando feriti, mentre in quattro casi ci è scappato il morto.

“Le vicende riguardanti cani e gatti in condominio sono causa del 95% dei litigi che vedono contrapposti i condomini- spiega Lorenzo Croce presidente nazionale Aidaa – in particolare i cani sono tirati in mezzo in almeno 22.000 liti condominiali avvenute lo scorso anno, non mancano le situazioni particolari che vedono coinvolti altri animali, ultima nell’ordine da Roma per un condomino che ha messo sul terrazzo un vero e proprio pollaio con la presenza di oltre 40 polli di allevamento e che dopo averli ammazzati li rivende nell’androne del Palazzo. O come nel caso di Asti dove una signora si è rivolta a noi per denunciare una vicina che suole portare a spasso i gatti al guinzaglio, o infine- conclude Croce- il caso di Milano dove un musulmano ha chiesto alla vicina di sbarazzarsi del cane considerato da lui come un animale impuro” .

Red/Apa

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