Nel 2015 si torna ad investire? Palazzo Gilardoni vara un piano delle opere pubbliche da 17 milioni di euro: c’è anche la ristrutturazione dell’ex carcere di via Borroni. Se sarà l’ennesimo libro dei sogni o se riuscirà a togliere finalmente qualche opera dal lungo elenco delle incompiute della città, lo scopriremo solo nei prossimi mesi. E dipenderà soprattutto dall’ipotesi, buttata lì dal sindaco
nel suo “Te Deum laico” della conferenza stampa di fine anno, di non rispettare i vincoli del patto di stabilità, un’idea che aprirebbe per Palazzo Gilardoni spazi di investimento che negli ultimi anni non ha avuto (negli ultimi due anni in particolare, anche a causa della tardiva approvazione dei bilanci preventivi, nel 2013 a fine novembre e lo scorso anno ai primi di ottobre).
Di certo per ora c’è che la giunta comunale ha dato il via libera al programma triennale delle opere pubbliche 2015-2017, mettendo nero su bianco una previsione di spesa di 32 milioni e 350 euro in tre anni. Di cui più della metà, 17 milioni, sono destinati ad opere teoricamente da cantierare già nel 2015.
Al primo posto nell’elenco c’è la voce più attesa, sia dai cittadini che dall’assessore ai lavori pubblici : i due milioni all’anno di stanziamenti per la manutenzione straordinaria del suolo pubblico, a cui si aggiungono ogni anno 300mila euro per gli interventi di sicurezza stradale (che includono anche i parcheggi) e mezzo milione per i marciapiedi. Rimanendo nello stesso ambito, nel 2015 sono stati previsti anche interventi per 700mila euro (in tutto un milione e 200mila euro nel triennio) per la realizzazione di piste ciclabili. Nel complesso fanno oltre tre milioni di euro all’anno di risorse a disposizione dell’assessorato competente per rendere più percorribili le strade, sia per le automobili che per i pedoni e i ciclisti.
Le esigenze, in una città che ha più di 300 chilometri di strade asfaltate, sono tante, ma se si riuscissero a spendere tutti questi soldi, molti problemi potrebbero essere finalmente risolti. Per quel che riguarda le “grandi opere”, il piano dell’assessore Paola Reguzzoni punta sulla concretezza. Pochi interventi, con l’ambizione di portarli realmente a termine. Come il sottopasso di Sant’Anna, per il quale sono previsti 2,5 milioni quest’anno e 3,2 milioni l’anno prossimo.
Le altre priorità individuate per il 2015 sono la sistemazione delle colonie (due milioni) e la ristrutturazione dell’ex carcere di via Borroni (un milione e mezzo). In entrambi i casi sono stati accantonati i sogni di contributi privati: l’unica opera che si autofinanzierà, grazie alla vendita dei loculi, è l’ampliamento del cimitero principale (due milioni).