Antitrust; Carte prepagate care,risparmi se spesa con cellulare


Milano, 19 apr. (Apcom)
– Restano ancora elevati i costi di
utilizzo delle carte prepagate offerte dalle banche ma i
consumatori potrebbero risparmiare se le ricariche del telefonino
venissero utilizzate anche per effettuare i micropagamenti, dalla
spesa al supermercato al biglietto del treno. A questa
conclusione è giunta l’Antitrust, al termine di un’indagine
conoscitiva sul settore delle carte prepagate, anche alla luce
del dibattito in corso a livello europeo per facilitare
l’ingresso di operatori diversi da quelli tradizionali bancari
nel mercato della moneta elettronica.
Un argomento già sollevato dal governatore della Banca d’Italia
Mario Draghi che da tempo sollecita una maggiore concorrenza nel
settore delle carte di pagamento.

Il costo per il consumatore di una carta prepagata – carte che
funzionano esattamente come le normali carte di credito ma che si
ricaricano con l’importo desiderato al momento della richiesta –
varia a seconda che il possessore abbia un conto corrente: nel
primo, rileva l’Antitrust, ha un costo medio annuo di 18 euro,
nel secondo caso, che interessa tipicamente giovanissimi
consumatori (per i pagamenti online) o gli stranieri, il costo
sale a una media di 67 euro (fino a un massimo di 117), con
commissioni di ricarica che possono arrivare a 5 euro. Ma un
contesto maggiormente concorrenziale, sostiene l’Authority, con
l’ingresso di nuovi soggetti nel settore dei pagamenti
elettronici, porterebbe a una riduzione dei costi delle
transazioni. E una positiva pressione competitiva potrebbe
giungere se, con le necessarie modifiche normative, le carte
prepagate telefoniche potessero essere impiegate per effettuare
micropagamenti, sfruttando la gratuità della ricarica e la
rimborsabilità del credito.

Se il credito contenuto in queste carte telefoniche – oltre 80
milioni attive in Italia nel 2007, per un valore di 8 miliardi di
euro – potesse essere utilizzato anche per i micropagamenti, si
potrebbe recuperare il gap con gli altri Paesi nella diffusione
della moneta elettronica. “Dal punto di vista concorrenziale –
conclude l’Authority guidata da Antonio Catricalà – è quindi
auspicabile che possa trovare spazio l’offerta di tipologie
innovative di servizi di pagamento tramite carte prepagate da
parte di soggetti non appartenenti al mondo bancario e creditizio
tradizionale”.

Già nel 2006, nel corso del suo intervento alla Giornata Mondiale
del Risparmio, il Governatore della Banca d’Italia, Mario Draghi,
era giunto alle stesse conclusioni, sostenendo che “il progresso
tecnologico offre ampi margini per l’accrescimento della
concorrenza e l’incremento dell’efficienza nel settore dei
servizi di pagamento” e che “la diffusione della telefonia mobile
favorisce l’ingresso nel mercato di nuovi operatori e
l’affermarsi di modalità di pagamento innovative, soprattutto per
piccoli importi”.

Rar

MAZ

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