Milano, 14 mag. (Apcom) – Il ministro della Giustizia, Angelino Alfano, auspica una verifica della “liceità o meno” dei comportamenti dei personaggi inseriti nella cosiddetta ‘lista Anemone’, ma chiede anche che il lavoro dei magistrati si svolga in modo riservato.
“Si tratta di una lista – ha detto il Guardasigilli a margine di un convegno sui controlli interni sulle società quotate organizzato dalla Camera di commercio di Milano – che dovrà essere verificata in termini di liceità dei comportamenti. Non so se i nomi pubblicati nella lista sono beneficiari di favori o hanno regolarmente pagato”.
“Non posso verificarlo io dovrà farlo la magistratura – ha proseguito Alfano – che lavora e lavorerà con serenità e sarebbe il caso che assicurasse anche riservatezza”.
Asa/Fva
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