Il piano della sosta è approvato con 16 voti favorevoli, 3 astenuti e 7 contrari (su 26 presenti). Non sono mancati i colpi di scena.
Il primo è stato l’irruzione in Consiglio della Lega Nord che ha inscenato una protesta, con tanto di cartelli di divieto di sosta. «Il nostro slogan è “sindaco in divieto di sosta del quale richiediamo l’immediata rimozione forzata”» spiega Emanuele Monti, consigliere regionale del Carroccio, che ha spiegato «La protesta è dovuta al fatto che il sindaco regala, come primo atto, una stangata a tutti i cittadini di Varese con il piano della sosta».
Il secondo colpo di scena, anche se annunciato, è stato il voto contrario di due consiglieri di maggioranza: Mauro Gregori (lista Davide Galimberti) e Giampiero Infortuna (Pd), nonché l’astensione di Luisa Oprandi e di Fabrizio Mirabelli (Pd). Il terzo astenuto è stato il presidente Malerba. Anche la minoranza non si è presentata compatta: la lista Orrigoni al completo è uscita dall’aula per la votazione, abbassando il numero legale. «E’ impossibile votare un piano della sosta che ha dei buoni propositi, ma che non è stato possibile discutere perché portato con il bilancio, e che nell’applicazione è solo una tassazione dei cittadini. Incide sui conti del comune e sulle tasche dei cittadini, non sulla viabilità» ha detto Paolo Orrigoni. Nella minoranza, hanno dunque votato contro il piano della sosta Carlotta Calemme e Simone Longhini (Forza Italia), Carlo Piatti, Marco Pinti e Fabio Binelli (Lega Nord). «Come da copione, l’opposizione si è dimostrata divisa e la maggioranza ha confermato la direzione del cambiamento nella direzione della città. Il piano ha accolto le sollecitazioni dei cittadini e delle associazioni di categoria, per esempio quelle dei commercianti con cui è stato sottoscritto un patto. E’ un piano che nasce dal basso e che coinvolge i cittadini» ha commentato il sindaco Davide Galimberti. Anche durante la discussione degli emendamenti alle osservazioni presentate dai cittadini non sono mancati i colpi di scena, come la rottura della minoranza che aveva dichiarato di presentarsi unita. Pur con il parere contrario di Lega e Lista Orrigoni, infatti, con 19 voti a favore provenienti dalla maggioranza (praticamente tutti ad esclusione di Mauro Gregori), è passato l’emendamento di Simone Longhini, capogruppo di Forza Italia, che ha proposto di portare a 30 minuti la sosta di 20 minuti negli spazi bianchi nel centro storico. Quello di ieri sera, insieme al mantenimento del Pass Rosa nei termini attuali, è il secondo goal di Longhini in questa lunga maratona di consigli comunali. Luisa Oprandi (Pd) e Mauro Gregori (lista Galimberti) hanno sostenuto l’ordine del giorno di Carlotta Calemme (Forza Italia), che ha proposto di non aumentare l’organico degli ausiliari del traffico, ma il punto non è passato, quindi gli ausiliari verranno assunti.













