Argentina, bufera sulla Federcalcio: indagine su un presunto giro di 260 milioni di dollari

Argentina, bufera sulla Federcalcio: indagine su un presunto giro di 260 milioni di dollari
Secondo il quotidiano La Nación, l'AFA avrebbe trasferito ingenti somme a una società statunitense. Le ipotesi sono riciclaggio e frode sportiva. La Nazionale non rischia sanzioni sportive immediate.

Nuove ombre si allungano sulla Federcalcio argentina. Mentre la Nazionale continua il proprio cammino internazionale, un’inchiesta giornalistica scuote i vertici dell’Associazione del Calcio Argentino (AFA), chiamati a fare i conti con pesanti accuse legate alla gestione finanziaria della Federazione.

Secondo quanto riportato dal quotidiano argentino La Nación, l’AFA avrebbe movimentato circa 260 milioni di dollari attraverso TourProdEnter LLC, una società con sede in Florida riconducibile al produttore teatrale Javier Faroni e alla moglie Erica Gillette. L’operazione è ora al centro di verifiche che ipotizzano possibili reati di riciclaggio di denaro e frode sportiva.

Stando alla ricostruzione pubblicata dal giornale, le somme sarebbero transitate attraverso cinque diversi istituti bancari statunitensi: Citibank, Bank of America, JP Morgan, PNC Bank e Synovus. Una parte dei fondi sarebbe collegata direttamente al presidente dell’AFA, Claudio Tapia, mentre altre quote farebbero riferimento alle società SOMA Srl e Cabello Srl, riconducibili a Pablo Toviggino, tesoriere della Federazione. Tra le risorse finite sotto la lente figurerebbero anche circa 100 milioni di dollari provenienti da contratti commerciali con Adidas e Warner.

Secondo le accuse, TourProdEnter LLC avrebbe gestito negli ultimi quattro anni una parte significativa delle entrate della Federcalcio argentina, trattenendo una commissione vicina al 10% sulle operazioni effettuate.

Non è la prima volta che la gestione economica dell’AFA finisce sotto osservazione. Già nel 2024 il Ministero della Sicurezza argentino aveva presentato una denuncia relativa ad alcune movimentazioni finanziarie sospette, ma il procedimento venne archiviato per insufficienza di prove. Successivamente, anche il Ministero della Giustizia ha avviato accertamenti sulle scritture contabili della Federazione relative al periodo compreso tra il 2017 e il 2023.

Nel corso delle verifiche era stato ipotizzato persino il commissariamento dell’AFA, eventualità poi scongiurata. La Federazione ha sempre respinto ogni contestazione, sostenendo di aver presentato regolarmente tutta la documentazione contabile agli organismi di controllo competenti.

Parallelamente, Claudio Tapia e Pablo Toviggino risultano rinviati a giudizio in un diverso procedimento che riguarda presunte ipotesi di evasione fiscale e appropriazione indebita di circa 19 miliardi di pesos, sulla base delle contestazioni formulate dalle autorità fiscali argentine.

Al momento, però, le vicende giudiziarie non sembrano avere ripercussioni sul piano sportivo. Non emergono infatti elementi che possano mettere a rischio la partecipazione della Nazionale argentina alle competizioni internazionali. Salvo sviluppi inattesi, le eventuali conseguenze riguarderebbero esclusivamente i dirigenti coinvolti nell’inchiesta e la governance della Federazione.

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